Italia, affitti da capogiro: in 7 anni +112%

Dal 1999 impennata nel settore delle locazioni. Un'indagine del Censis rivela le cifre: il canone medio mensile è di 440 euro. Nelle grandi città si sale fino a 600, meno caro il Sud. Tra le metropoli europee Milano e Roma sono più economiche di Parigi e Londra

Milano – Il disagio di vivere in affitto. Dal 1999 i prezzi di mercato sono cresciuti del 112%. Mentre è calato costantemente il numero delle famiglie italiane che non possiedono una casa. Questa la fotografia scattata da un'indagine realizzata da Censis, Sunia e Cgil, dal titolo "il disagio di vivere in affitto".

Le famiglie in affitto Secondo il Censis, le famiglie italiane che vivono in affitto sono 4 milioni e 180mila. Rispetto al 2004, quando rappresentavano il 20,3% del totale, la quota è scesa al 18,7%: una minoranza rispetto ai proprietari di case, che "non ha vita facile, in particolare nelle grandi aree urbane". Rispetto all’Europa, dove la percentuale di famiglie in affitto supera anche il 40%, l'Italia occupa la parte bassa della classifica.

Impennata dei prezzi Dopo le riforme degli affitti tra il 1999 e il 2006, c'è stato un incremento dei prezzi di mercato pari al 112%. Un "fenomeno generale" che ha avuto punte più alte nelle grandi città, in particolare nel Centro Italia (per gli alti valori di Roma e Firenze). Nelle regioni centrali i canoni hanno continuato a salire in misura più rilevante anche negli ultimi quattro anni, con un aumento complessivo del 128% nel periodo 1999-2006. Rispetto alle grandi città europee i prezzi richiesti in alcuni grandi comuni italiani del Centro Nord sono in linea o superiori: si pagano in media 1.600 euro al mese per 100 metri quadri nel centro di Roma e Milano, 2.200 euro a Parigi, 4mila euro a Londra e solo 900 euro a Berlino.

Canone medio Dall’indagine risulta che il valore medio nazionale del canone pagato dalle famiglie nel settore privato è di 440 euro al mese (la media del 2003 era 387 euro). Questa è la media dei canoni già attivi, sottolinea il Censis, e non dei prezzi sul mercato di chi cerca oggi un alloggio. Per questi ci sono "variazioni considerevoli sul territorio": nel settore privato, i valori massimi sono al Centro (580 euro al mese), mentre quelli più bassi sono al Sud (376 euro). Nel Nord Est il canone medio è di 454 euro, contro i 426 euro del Nord Ovest. Valori molto più alti, invece, nelle città con più di 250mila abitanti: 600 euro (+53% rispetto al valore medio dei centri più piccoli).

Reddito medio delle famiglie Il "disagio di vivere in affitto", conclude la ricerca, si misura anche in rapporto al reddito delle famiglie: il 76,4% rientra nella fascia di reddito sotto i 20mila euro, il 20% tra i 20mila e i 30mila euro, e solo il 3,5% dichiara di avere un reddito familiare superiore ai 30mila euro. Nelle grandi città, dove i canoni sono molto più alti, le fasce di reddito più basse sono più ampie: le famiglie in affitto con reddito sotto i 10mila euro sono il 24,5%, contro il 18,1% dei centri con meno di 250mila abitanti.