Italia-Argentina, derby di emigranti Sei oriundi sfidano il loro passato

Anche due Pumas originari del nostro Paese. E quasi tutti i protagonisti giocano all’estero

Paolo Bugatto

da Roma

L’errore più grande per l’Argentina è stato quello di sottovalutare il talento di un giocatore come Diego Dominguez. Due partite con la maglia dei Pumas nel 1989 contro Paraguay e Cile, per il numero 10 che ha segnato la storia del rugby azzurro. Due presenze che gli vennero riconosciute a scoppio ritardato quando già cominciava a intonare l’inno di Mameli. Anche nel rugby la storia di Italia e Argentina, che si ritrovano di fronte questo pomeriggio al Flaminio di Roma per la tredicesima volta (diretta su La7 alle 15), è storia di emigrazione, di doppi passaporti e drammatiche crisi economiche che hanno trasformato di fatto lo “stivale” in una specie di Eldorado. Non è un caso che tra gli azzurri scelti da Berbizier per riscattare la sconfitta di una settimana fa contro l’Australia ci siano ben sei giocatori nati ai confini della Pampa. E non è un caso che nel quindici di Loffreda, al netto degli otto eroi che hanno fatto la storia schiantando l’Inghilterra a Twickenham ci sia gente come Todeschini (ex Parma) o Miguel Contepomi (ora a Rovigo).
Storie opposte ma destini comuni, se si pensa alla diaspora verso campionati come quello inglese e francese che ha saccheggiato la meglio gioventù del rugby latino. Nel quindici di partenza sono 4 gli azzurri che giocano in Italia e 3 i Pumas rimasti a giocare in patria. Per questo tour guadagneranno 100 euro al giorno, 1.000 a partita ne intascheranno i professionisti sbarcati in Europa e in netto contrasto con una federazione che ha un budget di 3,6 milioni di euro (la Fir viaggia oltre i 20) e che è sull’orlo del fallimento. Rispetto al match di una settimana fa Loffreda ha cambiato mezza squadra e la mossa ha finito col mettere tutta la pressione addosso agli azzurri. Ora una vittoria non sarebbe più un’impresa, ma anche una sconfitta potrebbe non passare senza conseguenze soprattutto dopo il match di sabato scorso contro l’Australia. Berbizier allora recupera il “francese” David Bortolussi. Sarà lui l’uomo incaricato di far punti per togliere un po’ di pressione su Ramiro Pez. In mischia invece la battaglia sarà totale. Uno scontro tra titani e un ruolo primario lo avrà l’arbitro sudafricano Joubert.