Italia, banche a prova di «bolla immobiliare»

Il sistema bancario italiano è uno dei meno esposti a livello internazionale a un possibile «scoppio» della bolla immobiliare che esporrebbe soprattutto gli istituti specializzati in mutui. La conferma viene da un recentissimo studio della Federal Reserve, la banca centrale Usa dal quale emerge che nessun istituto italiano è presente nella graduatoria degli istituti più «vulnerabili». Nella ricerca la banca non-Usa più esposta sul versante immobiliare appare essere la britannica Hbos (l’istituto nato dalla fusione tra Bank of Scotland e Halifax), con mutui ipotecari in essere per 326,6 miliardi di dollari, seguito dalla spagnola Bsch (259,5 miliardi) e dall’olandese Ing (249,7 miliardi). Per quanto riguarda i 27 istituti internazionali che risultano avere un aggregato di mutui immobiliari erogati superiori ai 50 miliardi di dollari sono il Regno Unito e l’Australia a registrare il numero di banche esposte, rispettivamente 5 e 4. Seguono Giappone (3) Germania (3) e Canada (3), Spagna e Francia (2), Svizzera (1). Nessuna banca italiana, come detto, tra quelle a rischio e non dipende dalle dimensioni: nella classifica ci sono anche istituti di dimensioni molto inferiori ai maggiori player tricolori come la Danese Danske Bank.