Italia, Capodanno al risparmio Otto su dieci restano a casa

Sarà un San Silvestro all'insegna del risparmio. L'83% resterà a casa. Al ristorante solo il 5%. Per il cenone ogni famiglia risparmierà il 12% rispetto all'anno scorso. In calo anche i "botti"

Milano - Gli italiani hanno meno soldi in tasca. Lo si vede da tante cose, anche da cosa faranno a Capodanno. Cenone a casa più che al ristorante e viaggi in Italia anziché per mete lontane: il San Silvestro degli italiani, quest’anno, sarà all’insegna del risparmio. Una tendenza già avviata nei giorni scorsi, come evidenzia il sondaggio sulle festività natalizie di Confesercenti-Publica ReS: l’83% degli italiani, percentuale che ricorre pressoché regolare a partire dal 2001, festeggerà in casa mentre il ristorante sarà la meta preferita per il 5% della popolazione e la discoteca seduce solo il 2% dei giovani tra i 18 e i 24 anni.

Secondo il sondaggio, è in crescita il numero degli italiani che festeggeranno in vacanza in Italia, mentre cala invece quello di coloro che aspetteranno il 2008 in una località straniera. E per il cenone dell’ultimo dell’anno, gli italiani guardano bene a quanto spendere: la cifra complessiva sarà 2,8 miliardi di euro, mentre era di 2,9 miliardi nel 2006, con una riduzione di spesa complessiva del 3,5%. Il risparmio previsto sarà ancora più consistente rispetto al calo di spesa previsto per i pasti del 24 e 25 dicembre: in media, in occasione della sera di San Silvestro, usciranno dalle casse familiari 118 euro, con una riduzione di spesa sul 2006 del 12% per famiglia. Per quanto riguarda l’acquisto dei fuochi d’artificio, questo interesserà invece il 14% degli italiani: rientrerà, dunque, la forte crescita evidenziata l’anno scorso.

Ad essere più attratti dalla pirotecnica sono i più giovani, tra i 25 e i 34enni. Anche per i tradizionali "botti di Capodanno" gli italiani risparmieranno, con una spesa media che tornerà ai livelli del biennio 2003-2004. L’acquisto di fuochi d’artificio comporterà un spesa media di 62 Euro, 12 in meno rispetto al 2006, con un calo del 16%.