Italia declassata, Standard&Poor’s finisce alla sbarra

Adios, Espana. Il dissesto di Bankia e la conseguente richiesta di aiuti allo Stato di 19 miliardi di euro sono stati la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso della paura. È l’incubo di un effetto-contagio, capace di destabilizzare l’intero sistema creditizio iberico, ad aver scatenato nei primi tre mesi dell’anno un’autentica fuga di massa di capitali all’estero. Ben 100 miliardi di euro, il 10% della ricchezza nazionale, sono stati prelevati dai risparmiatori iberici e messi al sicuro oltre confine. Dopo le smentite delle scorse settimane, dopo aver minimizato il fenomeno, definendolo «temporaneo» e dunque destinato a rientrare, la Banca di Spagna ha ieri ammesso che l’esodo c’è stato. Un’ammissione che rischia tra l’altro di amplificare uulteriormente il fenomeno, provocando un effetto panico difficile da arginare.
Commenti

killkoms

Ven, 01/06/2012 - 09:33

ogni tanto la giustizia italiana qualcosa di giusto fà!