Italia dei valori liquida Borea

Acque sempre più agitate nel centrosinistra sanremese, dopo le ultime «uscite» del sindaco Claudio Borea. Non va proprio giù, a Italia dei valori, il comportamento a dir poco disinvolto del primo cittadino che, a giudizio del coordinamento provinciale imperiese del partito di Antonio Di Pietro, «nonostante il caldo d’agosto ha effettuato l’ennesimo triplo salto mortale (dimostrando impensabili doti ginniche), rimpastando la giunta comunale con la “trombatura di due assessori e la nomina di quattro matricole (o quasi)». Di tutto questo, il coordinamento provinciale di Italia dei valori «prende atto», ma non ritiene di modificare il proprio giudizio negativo, già espresso del resto in passato, sul comportamento tenuto dal primo cittadino. «La manovra - insiste la nota di Idv - non presenta novità programmatiche, né inserisce nuove spinte propulsive necessarie alla sopravvivenza dell’amministrazione comunale». Impietosa dunque la considerazione conseguente: «La manovra dell’amministrazione appare all’occhio del popolo per quella che è: un’indigesta minestra riscaldata».
Il coordinamento provinciale del partito dell’ex magistrato di Mani pulite ritiene che «la giunta Borea sia arrivata da tempo al capolinea. L’ultima mossa non porterà alla squadra del sindaco alcun beneficio e ne allungherà solo l’agonia. Le forze - sottolinea ancora il comunicato - non ci sono più perché sono state tutte consumate nella spasmodica e costante ricerca del sedicesimo voto ad ogni consiglio comunale per mantenere in piedi una maggioranza tale solo sulla carta. L’unica novità, se si vuole essere pignoli, è che entrando in maggioranza una forza politica che non faceva parte della coalizione che sostenne Borea nel 2004, di fatto si è ulteriormente tradito il voto dei sanremesi». La conclusione è lapidaria: Borea liberi il Comune tenuto in ostaggio.