Italia e Francia, se il teatro si guarda in faccia

Riprende «Face à face»: l’iniziativa che interfaccia la drammaturgia contemporanea francese a grandi teatri, interpreti e registi italiani. A Milano, il prossimo appuntamento è fissato per il 7 gennaio (ore 20.30, ingresso libero), prima serata del trittico affidato a Carmelo Rifici al Piccolo Teatro-Studio: di scena il testo di Marie Ndiaye «Papà è tornato»(traduzione di Graziano Benelli), entrato dal 2003 nel repertorio della Comédie Française. Si tratta di un dramma familiare sospeso tra apparenze e realtà, cui daranno voce Alessandro Benvenuti, Sabrina Colle, Michele Maccagno e Elisabetta Pozzi.
Segue, 10 gennaio (ore 20.30, ingresso libero), il testo di Philippe Minyana «La casa dei morti» (traduzione Anna D’Elia): una storia claustrofobica da camera, in cui si confondono esseri umani e fantasmi, eventi e ricordi, con echi cechoviani. Nel cast Caterina Carpio, Carla Chiarelli, Alessandro Genovesi, Alessia Giangiuliani, Tindaro Granata.
Gran finale il 4 febbraio (ore 20.30, ingresso libero) con l’autore di culto, già direttore del Théâtre de l’Odeon di Parigi, Olivier Py con «L’architetto e la foresta» (traduzione di Caterina Gozzi). In scena: Elena Ghiaurov, Claudia Giannotti, Fausto Russo Alesi e Max Speziani.
«Face à Face» - «Parole di Francia per scene d'Italia» edizione 2007/2008 è una grande iniziativa costruita dall'Ambasciata di Francia in Italia insieme a Teatro Eliseo, PAV e al progetto Teri (Traduction, Edition, Representation en Italie) con l'obiettivo di promuovere gli autori di teatro francesi e di interessare alla drammaturgia contemporanea francese il sistema teatrale italiano.