Italia e Francia varano il programma Fremm

L’accordo prevede la costruzione di 27 fregate. Occupazione garantita

Andrea Nativi

da Milano

Partenza definitiva per il programma di costruzione delle fregate italo-francesi Fremm-Rinascimento, con la firma dei contratti che consentono ai due capo commessa nazionali, Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri e 49% Finmeccanica) per l'Italia e Armaris per la Francia di procedere alle attività di sviluppo ed alla costruzione delle nuove navi da guerra, di cui 10 sono destinate alla Marina Italiana e 17 a quella Francese. Difficilmente le consegne potranno iniziare prima del 2011. Il programma è gestito dalla Occar, un organismo comune europeo per la cooperazione nel campo degli armamenti, una scelta che prelude alla possibilità che altri paesi possano aderire al progetto.
Grazie all'intervento del ministero delle Attività produttive e alla pressione esercitata dalle opposizioni, guidate dal senatore Ds Lorenzo Forcieri, l'Italia è riuscita a trovare i soldi per finanziare le prime due unità navali, che valgono circa 750 milioni, le attività di ricerca e sviluppo iniziali per circa 400 milioni ed una prima fetta del pacchetto di supporto logistico per 300 milioni. I soldi arriveranno attraverso una serie di mutui quindicennali, accesi nel 2006, nel 2007 e nel 2008, rispettivamente per 30, 30 e 75 milioni. In totale 2.025 milioni, dei quali circa 500 se ne andranno in spese ed interessi. Dopo il 2008 la Marina dovrebbe riuscire a pagare la costruzione di una nave all'anno con il bilancio ordinario, avendo completato altri importanti programmi.
La Francia invece non ha avuto problemi ad individuare le risorse per pagare una prima, consistente parte del programma: 3,5 miliardi per le prime 8 navi.
L’accordo garantirà gli attuali livelli occupazionali, ma come ha detto l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, non basta una Fremm all'anno per garantire i carichi di lavoro necessari ai cantieri, ecco perché ci si sta impegnando fortemente sul fronte export.