Italia e Irlanda 1 a 1 Finisce in parità il derby fra Lippi e Trapattoni

Iaquianta porta in vantaggio gli azzurri e, nonostante l'Italia giochi in dieci per l'espulsione lampo di Pazzini dopo appena tre minuti di gioco, la vittoria sembra a porta di mano. Ma al 42' del secondo tempo arriva il pareggio di Keane. Lippi critica l'arbitro: decisione ingiusta

Bari - L'Italia di Lippi non ce la fa a battere l'Irlanda di Trapattoni. Finisce 1 a 1 la gara del gruppo 8 di qualificazione ai mondiali di calcio del 2010. Iaquinta aveva fatto volare gli azzurri, in questo "derby degli allenatori" e delle polemiche per la mancata convocazione di Cassano. Con l'Italia che ha iniziato subito ad handicap, giocando in dieci visto che dopo appena tre minuti e mezzo è stato espulso Pazzini per un fallo su O'Shea: il giocatore blucerchiato ha alzato il braccio, ma la sua condotta non era violenta, e l'arbitro Stark ha estratto il cartellino rosso. Espulsione record visto che il "rosso" è il più veloce mai subito dalla nazionale azzurra in tutta la sua storia. Il precedente risale al 2 giugno 1962 (mondiali in Cile), durante Cile-Italia (2-0), quando Ferrini fu espulso al 7'.

I gol Al 10' del primo tempo: Pirlo lancia Grosso, discesa a sinistra tra due difensori e dal fondo il cross rasoterra trova al centro Iaquinta per la bella deviazione al volo. Al 42' del secondo tempo: su rilancio del portiere Given, Folan salta più alto di Chiellini, sulla sua spizzata si inserisce Keane per la battuta vincente di sinistro.  Doccia fredda quando la vittoria sembrava a portata di mano.

Lippi contro l'arbitro "Noi ci lamentiamo sempre dei nostri arbitri, e poi lo abbiamo visto stasera. Abbiamo giocato novanta minuti in dieci per un'interpretazione di violenza che è sotto gli occhi di tutti. Non è giusto per una cosa del genere, siamo a livello di nazionale e non è giusto". Marcello Lippi non nasconde la sua contrarietà per la direzione di Italia-Irlanda da parte dell'arbitro Stark, in particolare per l'espulsione di Pazzini dopo appena tre minuti e mezzo dal fischio d'inizio. "Abbiamo lottato, abbiamo chiuso, insomma abbiamo fatto quello che si poteva fare, peccato il gol nel finale - ha detto il ct azzurro ai microfoni di Raisport, al termine della partita -. Abbiamo giocato in dieci per colpa di un arbitro. Il pubblico? E' stato bravissimo".

Striscioni per Cassano Tantissimi striscioni di sostegno alla Nazionale nello stadio di Bari, un sera di festa e di polemiche perché tra questi molti sono dedicati al caso dell'attaccante della Samp non convocato dal commissario tecnico campione del mondo. "Cassano a casa? Lippi, datti all'ippica" é una scritta comparsa nella curva dei tifosi azzurri per qualche minuto. Il tono degli striscioni è ironico piuttosto che arrabbiato o offensivo. "Lippi, ti piace vincere facile? Chiama à Cassano"; o anche "Cassano, senza te che Nazionale é?"; e poi "Da Palermo a Milano tutti sognano Cassano"; "Lippi, hai messo Pepe, ora metti anche il sale: chiama à Cassano"; "Cassano non convocato, biglietto rimborsato"; e infine, "A' classe nun è acqua".