Italia, è febbre da cavallo per scommesse e giochi

Gratta e Vinci il gioco più amato accanto a Lotto e Superenalotto: 800 euro di spesa a testa nel 2008. Ma oltre un milione di cittadini rischia la dipendenza dall’azzardo<br />

Italiani malati di gioco d’azzardo. Lotto, superenalotto, bingo totocalcio, cavalli e scommesse e naturalmente anche il gioco on line. Una febbre che ha contagiato l’82 per cento della popolazione almeno secondo i risultati dell’indagine condotta dal Conagga (Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo) in collaborazione con il Cnca (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza).

Oltre un milione i patologici. Un quadro davvero preoccupante se si considera il fatto che con gli 800 euro spesi all'anno, l'Italia è il primo paese al mondo per spesa procapite nel gioco d'azzardo e che i giocatori addicted , ovvero dipendenti dal gioco come fosse da una droga, sarebbero addirittura un milione e trecentomila. La ricerca è stata condotta in luoghi pubblici ed ha fruttato 1625 questionari validi ai fini della ricerca. L’indagine si è svolta da marzo a novembre 2008 in diverse città: Cesena, Caserta, Cremona, Messina, Modena, Napoli, Pistoia, Prato, Rimini, Reggio Emilia, Salerno, Trento,Varese, Verona, Vicenza.

Gratta e Vinci superstar. Soltanto poco più del 18 per cento delle persone intervistate ha dichiarato di non giocare. L’82 per cento dice di giocare anche se con diverse sfumature, si va dall’occasionale all’accanito. Tra le specialità prescelte per tentare la fortuna non ne manca nessuna. Il gioco più diffuso è il Gratta e Vinci scelto dal 61 per cento e viene anche “preferito” dal 35,2. Amatissimo il Superenalotto, il 50 lo gioca ed il 21 per cento lo preferisce. In preferenze è battuto dal Lotto, 24,2 che però è giocato di meno, ovvero dal 41 per cento degli intervistati. Probabilmente perché come meccanismo di gioco si preferisce il Lotto ma attrae di più il Superenalotto per le somme ingenti in palio. Seguono fra i più giocati ma con un notevole distacco le Lotterie, 26; Slot Machine, 16; Carte 22; Bingo 16; Totocalcio, 14,7. Tra le nuove entrate riscuote grande successo il gioco on line, segnalato dal 12,5 per cento degli intervistati. Piacciono pure Casinò,7,6; cavalli, 7,2; scommesse in agenzia e giochi telefonici 4,6.Un giocatore su cinque, ovvero il 21,2, non si limita ad un solo gioco, ma ne fa almeno tre. Uno su dieci arriva a quattro, 9,5. Infine una piccola percentuale, 3,8, arriva a giocare in una settimana a cinque giochi diversi. Nessuno dei giochi preferiti poi implica rapporti umani, come il bingo che viene fatto in compagnia. Pericoloso, avvertono i ricercatori, perché "l’alienazione dai rapporti umani è una delle aggravanti che spesso rendono i giochi più pericolosi per l’instaurarsi di eventuali forme di dipendenza".

Frequenza e tempo dedicato al gioco. Il 60,2 per cento dei giocatori lo fa soltanto una volta alla settimana, mentre un giocatore su quattro (27,9%) gioca fino a tre volte la settimana, e più di uno su dieci (11.9%) dichiara di giocare più di tre volte alla settimana. Una frequenza che può esser considerata ai limiti del rischio di dipendenza. Se poi alla frequenza settimanale si aggiunge il numero di ore passate a giocare ogni volta si scopre che il 75,4 per cento gioca meno di 1 ora la settimana, mentre il 13 fino a 3 ore la settimana. Una percentuale comunque alta, l’ 11,6 dichiara di giocare oltre tre ore alla settimana. Dunque l’8,4 per cento degli intervistati dichiara di giocare più di tre volte alla settimana e per più di tre ore. Inoltre il 2,75 dei giocatori dichiara di abbinare a questa altissima frequentazione di giochi anche la cifra massima che era indicabile nel questionario, specificando di spendere ogni settimana più di 150 euro per il gioco d’azzardo. Dunque i giocatori che soffrono di una sorta di dipendenza dal gioco rappresentano il 2,75 per cento del totale. Se si riporta questa percentuale sulla popolazione nazionale si scopre un esercito di addicted dal gioco. Una cifra altissima: 1.353.000 persone contro i 700.000 generalmente ipotizzati in Italia. Ma in realtà mai recensiti da alcuna ricerca.

Italia primo paese al mondo per spesa procapite per il gioco d’azzardo. Grazie ai dati forniti dall’AAMS (Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato) sappiamo che con i suoi 49 miliardi di euro di fatturato nel 2008, quella del gioco d’azzardo è divenuta la terza azienda in Italia (preceduta solo da Fiat e Enel) e che l’Italia è appunto il paese dove è più alta la spesa del singolo cittadino per il gioco Nel 2007 aveva raggiunto i 500 euro e nel 2008 potrebbe toccare il record degli 800 euro.

Un sito per aiutare chi rischia la dipendenza. Sos Gioco è il primo sportello di consulenza online, promosso dall’associazione contro le dipendenze Saman e dal gruppo Gioco Digitale . Fabio Felici, direttore dell’Agenzia giornalistica concorsi e scommesse Agicos spiega che le persone coinvolte sono circa 30 milioni: "18 milioni di giocatori saltuari e 12 milioni di appassionati".