Italia furiosa: via la squadra di fioretto

da Taebaek City

Colpo basso alla scherma azzurra. La federazione internazionale, riunita in Corea, ha deciso di eliminare ai prossimi Giochi di Pechino il fioretto maschile a squadre, l’arma nella quale l’Italia ha vinto il titolo olimpico ad Atene, gara fra le più classiche della scherma nella quale il bottino azzurro parla di 6 ori, 6 argenti, un bronzo(Sydney 2000). In più, nella prova individuale (ed anche nella spada femminile) sono ridotti da tre a due i componenti di ciascuna nazione a dispetto del fatto che il Cio abbia recentemente ampliato di 12 unità il numero degli atleti per la scherma olimpica. Restrizione che penalizza fortemente gli azzurri che hanno in Salvatore Sanzo, Andrea Cassarà, Simone Vanni e Andrea Baldini uomini da medaglia. Ma questa è una delle solite astruse decisioni della federazione internazionale. Furiosa la federazione italiana: «Giornata nera per la nostra scherma. Penalizzazione aberrante, ormai c’è un regime di falsa democrazia». In compenso è stato riammesso il fioretto a squadre femminile, quello che una volta segnava il dominio del dream team italiano. Nelle gare a squadre femminili riammessa la sciabola, esclusa la spada.