Italia-Germania, capolinea d’Europa

A Madrid sfida decisiva per entrare nei quarti di finale. Chi perde esce dal torneo e dalle qualificazioni olimpiche. Bargnani sfida Nowitzki: "Non paragonatemi a lui, in Nba sono un apprendista"

Madrid - Alla porta di Toledo, dentro il paseo dell'arte, dove tapas e birra sembrano costare meno, si passa il tempo guardando i re del bosco, alberi secolari, alberi emblematici della storia spagnola, un modo come un altro per non sentire la tensione prima di Italia-Germania, ultima spiaggia europea per due squadre non proprio divertenti. Chi perde va a casa.

I tedeschi sono combattuti sulla scelta del colpevole, perché da quando Dirk Nowitzki, la stella, uno dei grandi della Nba, ha cominciato a lamentarsi dell'allenatore Bauermann, fanno fatica a scegliere. L'unica verità è che anche questa Italia che cammina ombrosa dentro la fiesta spagnola non dovrebbe davvero sentirsi preoccupata per la partita che oggi deciderà il suo futuro. Davanti c'è un quarto di finale a luci tutte accese contro la Spagna che ci sembra in un altro pianeta pur ricordando che è caduta contro la Croazia, poi ci si dovrà arrampicare sugli alberi per trovare un posto fra le prime sette così da poter giocare il torneo di qualificazione olimpica a Singapore.

Andrea Bargnani guarda verso l'accampamento di Nowitzki al Melia Castiglia cercando di capire perché si insiste a paragonare le due storie, lo fa con umiltà, senza cambiare espressione, proprio come sul campo quando non riesci a capire se prima o poi andrà pure lui, un lungo, un'ala forte con la pretesa di giocare come una guardia, a cercare un rimbalzo d'attacco. Il mago, così lo chiamavano a Treviso prima che se ne andasse a Toronto, qui si accontenta di essere soltanto un piccolo principe, anche se ogni tanto gli dicono di ribellarsi, ma sembra contro la sua natura. Questa volta mette la faccia prima della partita contro la Germania: «Nowitzki i suoi punti li farà comunque, ma dovremo marcarlo lo stesso per stancarlo.

Quando mi paragonano a lui sono orgoglioso, ma so anch'io che siamo ben distanti, lui un Mvp della Nba, uno che fa 30 punti ogni volta, io un apprendista. I paragoni fra noi finiscono solo all'inizio della storia. Non sono fisicamente al massimo, ma mi piace questa pressione e questo basket che in difesa è più duro rispetto a molte partite Nba. Le critiche mi fanno male qui come a Toronto, non mancano neppure là, ma io i giornali li leggo solo quando so di aver giocato bene».

Speriamo che domani vada all'edicola insieme al Bulleri che ci tiene a far sapere che in questa Nazionale non ci sono pregiudizi verso nessuno, e a nessuno viene negato un buon passaggio. Su questo discuteremo poi. Adesso conta soltanto battere la Germania.

Ieri: Russia-Croazia 80-73. Oggi: Italia-Germania (16.30), Francia-Turchia, Slovenia-Lituania. Classifica: Lituania e Slovenia 8, Francia 4, Germania e Italia 2, Turchia 0.
Tv: Italia-Germania, Rai Tre 16.30