Italia, l’Europa è a rischio contro Francia e Ucraina

Il sorteggio dà un dispiacere a Lippi: «Penso solo al mondiale». Il pericolo Sheva. Platini: «Non ci battete dal ’78. Potete attendere ancora»

Marcello Di Dio

Dici Francia e subito ripensi alla serata maledetta di Rotterdam del 2 luglio 2000, quando il golden gol di Trezeguet ci tolse un Europeo già vinto pochi secondi prima del 90’. I transalpini tornano ora sulla strada degli azzurri, ma addirittura nel girone di qualificazione (ed è una prima assoluta) a Euro 2008 che inizierà il 2 settembre prossimo. Era inevitabile che arrivasse un rivale così forte: l’Italia, a differenza del sorteggio mondiale, era inserita in seconda fascia. E i «galletti» erano l’avversario più temibile, con Olanda e Inghilterra, tra le teste di serie.
È la mano dello svizzero Stephane Chapuisat - che diede un dispiacere nel 1997 a Lippi, allora allenatore della Juve battuta nella finale di Champions League dal Borussia Dortmund, squadra dove giocava il centravanti - a regalare l’avversario scomodo. E al momento del sorteggio svoltosi a Montreaux, Michel Platini non può nascondere un sorriso e una battuta: «Abbiamo inseguito una vittoria contro l’Italia per ottant’anni. Adesso gli azzurri non ci battono dal 1978. Vuol dire che disponiamo ancora di un buon margine».
Chiamola, dunque, rivincita, anche se lo stesso ct Lippi (assente perché impegnato a Port Said per seguire il secondo impegno del Ghana nella Coppa d’Africa, l’Italia in Svizzera era rappresentata dal vicepresidente federale Abete) ha fatto sapere: «Ora non riesco che a pensare ai ghanesi, alla Repubblica Ceca e agli Usa. Quello di Euro 2008 è un bel girone tosto, molto ben rappresentato, con squadre di grandi tradizioni come la Francia. E per me si tratterà della prima volta contro i transalpini, perché quella sfida di cui parlate appartiene al passato... quindi, per me non sarà una rivincita».
«Sarà davvero un piacere confrontarci con l’Italia, è da tempo che volevo incontrare gli azzurri», risponde il ct francese Domenech presente al sorteggio ma, come Lippi, concentrato sull’appuntamento di giugno. A fare da terzo incomodo l’Ucraina di Shevchenko, allenata dall’ex centravanti dell’Urss vicecampione d’Europa nell’88 Oleg Blokhin. Di fatto, l’avversario più difficile della terza fascia che proponeva anche le più «agevoli» Norvegia e Bulgaria. L’Ucraina è già stata rivale degli azzurri nel girone che ci qualificò all’appuntamento europeo in Inghilterra nel ’96 (le due vittorie dell’Italia sono anche gli unici precedenti). «È un gruppo fra i più duri - l’opinione di Blokhin - ma la nostra filosofia è sempre la solita: massimo rispetto di tutte le avversarie e al tempo stesso nessun timore. In pochi credevano nella nostra qualificazione ai Mondiali, ora proveremo a guadagnarci un posto agli europei».
Ma l’Italia avrà anche altri due ostacoli dell’ex Unione Sovietica: Lituania e Georgia, rivali già affrontate nelle qualificazioni ai mondiali nippocoreani (la prima, come l’Ucraina, incrociò la strada degli azzurri anche nella corsa a Euro ’96) e con le quali la nostra nazionale è imbattuta. Infine la Scozia, affrontata nel gruppo eliminatorio per i mondiali tedeschi, e la novità assoluta Far Oer.
Il calendario delle partite verrà definito il 9 febbraio in un incontro tra i rappresentanti delle sette nazionali a Parigi. Fatta eccezione per l’esordio del 2 settembre, la Francia potrebbe essere costretta a giocare le prime sfide in trasferta. La concomitanza dei mondiali di rugby renderà indisponibili i maggiori impianti transalpini e dunque il match di andata con gli azzurri potrebbe disputarsi in Italia. Intanto Abete ha ufficializzato che la nazionale giocherà il 30 maggio un’amichevole con la Svizzera (forse a Ginevra, che ha già ospitato il match dello scorso novembre con la Costa d’Avorio). Probabile che il 1° giugno, ma a Zurigo, l’Italia faccia il bis con l’Ucraina. Se ne parlerà nell’appuntamento parigino, ma l’essere avversari nel girone di qualificazione agli europei non sarà certamente un ostacolo.