Italia, l'allarme dei geologi "Sei milioni in pericolo Il 20% vive in Campania"

Rapporto sullo stato del territorio: "Gli edifici in pericolo sono 1,2 milioni, 6mila scuole e 531 ospedali. Maggiori rischi in Campania e nelle Regioni del Nord"

Roma - Sono circa 6 milioni gli italiani che abitano nei 29.500 chilometri quadrati del nostro territorio considerati ad "elevato rischio idrogeologico". Lo evidenzia il primo rapporto sullo stato del territorio italiano realizzato dal centro studi del consiglio nazionale dei Geologi (Cng), in collaborazione con il Cresme, presentato a Roma. In Italia, precisa il documento, 1.260.000 edifici sono "a rischio frane e alluvioni. Di questi oltre 6mila sono scuole, mentre gli ospedali sono 531". 

A rischio Della popolazione a rischio, secondo il primo rapporto Cng-Cresme, il 19% cioé un milione di persone vivono in Campania, 825 mila in Emilia Romagna, oltre mezzo milione in ognuna delle tre grandi regioni del Nord: Piemonte, Lombardia e Veneto. "È in queste regioni, insieme alla Toscana, dove persone e cose sono maggiormente esposte a pericoli, per l’elevata densità abitativa e per l’ampiezza dei territori che registrano situazioni a rischio" sottolinea il rapporto.