Italia nel morsa del gelo La Protezione civile: "Anticipare il rientro"

Neve e gelo funesteranno il rientro degli italiani dalle vacanze
nel ponte dell’Epifania. Record di freddo ieri in Veneto.
Le temperature polari sono destinate ad intensificarsi. Temporali al Sud

Roma - Neve e gelo funesteranno il rientro degli italiani dalle vacanze nel ponte dell’Epifania. Record di freddo ieri in Veneto: a Piana di Marcesina, nel Vicentino, si sono toccati i -25 gradi. Le temperature polari sono destinate ad intensificarsi, oggi in particolare sulla Toscana; Previsto un peggioramento anche in Piemonte. Ieri il gelo ha causato due incidenti stradali mortali: tre le vittime. In Liguria un’anziana è morta per il freddo nella sua abitazione sprovvista di riscaldamento. Cinque morti nel fine settimana in altrettanti incidenti di montagna: tre sulle Alpi Apuane. Oggi vertice a Stazzema.

Il Nord nella morsa del gelo Il record è del Veneto, dove a Piana di Marcesina, nel vicentino, la colonnina di mercurio è scesa sino a -25. Ma sono tante le regioni del Nord finite nella morsa del freddo con temperature polari e neve. Un fenomeno destinato a intensificarsi e ad estendersi anche alla Toscana con temperature massime che si attesteranno intorno allo zero, secondo le previsioni della Protezione civile. Insomma neve e gelo funesteranno il rientro degli italiani dalle vacanze nel ponte dell’Epifania. Già ieri il gelo aveva provocato alcuni incidenti stradali mortali: a Lorenzana, in provincia di Pisa, uno scooterista di 31 anni, Francesco Profeti, è morto dopo essere scivolato con la sua Vespa su una lastra di ghiaccio. Nell’astigiano, invece, il fondo stradale reso scivoloso dalle basse temperature ha fatto finire fuori strada una Bmw, provocando la morte di due passeggeri (una donna macedone di 25 anni Biljana Smiljanska, incinta di sei mesi e un bulgaro di 24 anni) e il ferimento di altre due persone. Il maltempo non risparmierà nemmeno il Sud, con temporali e forti venti da est. Già ieri le condizioni avverse hanno impedito l’atterraggio nello scalo brindisino di un volo proveniente da Roma.

Allarme neve in tutto il Nord In Campania, mentre il fiume Sarno sta tornando alla normalità, c’è un nuovo allerta della Protezione civile regionale per l’arrivo di nevicate anche in bassa quota e gelate nella vallate. Al di là della Campania lo scenario che attende gli italiani sulle strade del rientro dalle vacanze natalizie è neve e temperature polari al Nord, temporali al Sud. Le previsioni meteorologiche annunciano, infatti, il persistere di una marcata instabilità e di temperature rigide su gran parte della Penisola nei prossimi giorni. Questa mattina si sono viste gelate diffuse su pianure e valli interne in tutto il Centro-Nord. Da questa sera, invece, sono attese sulle regioni settentrionali e sulla Toscana nevicate abbondanti, anche in pianura, che andranno a intensificarsi nella giornata dell’Epifania con temperature massime che si attestano intorno allo 0 gradi.

Forti temporali al Sud Per le regioni sud-orientali, il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteo, valido dalle prime ore di domani e per le successive 24 ore, che prevede temporali e forti venti da est, con mareggiate lungo le coste esposte. Alla luce delle previsioni, che confermano l’annunciato peggioramento del quadro meteorologico in coincidenza con il rientro dalle vacanze invernali, si raccomanda di informarsi preventivamente, attraverso i normali canali dedicati, sulle condizioni del percorso che si intende seguire - sia per quanto riguarda le condizioni del traffico, sia in merito alla percorribilità dell’itinerario programmato - valutando anche l’opportunità di differire la partenza per evitare eventuali disagi.

Allerta per chi si mette in viaggio A quanti hanno comunque in programma spostamenti per i prossimi giorni, e in particolare per domani, nel Centro e nel Nord del Paese, la Protezione civile consiglia di verificare le buone condizioni generali del veicolo; munirsi di catene o pneumatici da neve; avere a bordo bevande calde o altro per rendere meno disagevole le eventuali code, soprattutto se si viaggia con bambini o anziani. Per mettersi in viaggio è inoltre preferibile scegliere le ore diurne: di notte e nelle prime ore del mattino, a causa delle temperature più basse, è maggiore la probabilità di incontrare tratti ghiacciati e formazioni di nebbia. Naturalmente è sempre bene usare la massima prudenza nella guida, moderando la velocità, evitando le frenate brusche, aumentando le distanze di sicurezza e usando le marce basse che possono aiutare ad affrontare salite o discese coperte da neve o ghiaccio. La Sala Situazione Italia del Dipartimento continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile.