«Italia con Oriana» in campo Si ispira alla Fallaci che querela

«Non siamo il partito della Fallaci». Lo dice Diego Volpe Pasini, fondatore del movimento politico «Italia con Oriana», alla presentazione del nuovo simbolo di «Sos Italia», in risposta alla querela annunciata il 22 dicembre scorso da Oriana Fallaci per appropriazione e sfruttamento del suo nome. Chiara anche la posizione politica che il movimento intende avere all’interno dei due schieramenti «ci collochiamo in quello di centrodestra - afferma Pasini - pur sapendo che non raggiungeremo mai lo sbarramento del 2 per cento, né potremo ambire ad avere qualche consigliere comunale». Per ciò che riguarda il contenuto del progetto, Pasini rivendica «la volontà di difendere la nostra identità e le nostre radici riaffermando la cultura occidentale laica contro l’Islam politico, anche attraverso l’interruzione dei rapporti commerciali.
I testi di Oriana Fallaci - ha affermato Pasini - sono per noi un manifesto culturale politico e ideologico da seguire. Se ci aiuterà nel nostro progetto ne saremo entusiasti, altrimenti andremo avanti da soli». Per Pasini, se la Fallaci decidesse di sostenere la lista «potrebbe ambire a entrare in Senato, non come senatore a vita, ma come senatore regolarmente eletto con milioni di voti di cittadini italiani che la pensano come lei».
Infine Pasini ha illustrato una mozione presentata in alcuni consigli comunali per il rilascio del certificato di residenza ai cittadini extracomunitari solo dopo la compilazione di un questionario redatto dallo stesso movimento. Tra le richieste figurano argomenti sulla libertà femminile e su quella religiosa.