Italia, Paese di protestati

da Milano

Italia Paese di protestati, soprattutto per assegni scoperti. Insomma su ogni cittadino, bimbi inclusi, pesa un «debito» inevaso di 71 euro. La «mappa» dei titoli insoluti viene fornita dall'Agenzia delle Entrate che, in uno studio pubblicato ieri su Fiscooggi, ha fatto i conti degli ultimi anni sul fenomeno protesti. Un fenomeno sostanzialmente in crescita e che ha coinvolto, nell'ultimo anno rilevato dall'Istat (2004) ben 1.688.879 di protesti per un valore oltre 4 miliardi di euro. Circa il 50% del valore - si spiega - è rappresentato da assegni (2 miliardi e 270mila euro). Il valore medio dell'assegno scoperto e protestato si aggira intorno ai 4.205 euro circa. Per il resto concorrono vaglia cambiari e cambiali-tratte.
Le ultime elaborazioni Istat, se comparate a quelle degli anni precedenti, evidenziano inoltre un ulteriore circostanza non molto felice: dopo l'andamento in calo degli anni precedenti, nel 2004 il numero e l'importo dei protesti è di nuovo aumentato sia rispetto al 2003 sia rispetto al 2002.
Diversa la situazione nelle regioni italiane: in valore assoluto, è la Campania a guidare la classifica degli importi più alti protestati (oltre 736mila euro) seguita da Lombardia (697mila) e Lazio (692mila circa). Per numero dei protesti è invece il Lazio a guidare questa poco ideale classifica (281.366), seguito da Lombardia (276.078) e Campania (258.393).