Italia, il pil torna a salire dopo 15 mesi: + 0,6%

Il pil italiano torna a crescere a livello congiunturale. Secondo le stime preliminari diffuse oggi da Istat, nel terzo trimestre del 2009 il Pil ha segnato un rialzo dello 0,6%. E' la miglior performance congiunturale dal
quarto trimestre del 2006. Bankitalia: "Nuovo record per il debito pubblico"

Roma - Il Pil italiano torna a crescere a livello congiunturale dopo cinque trimestri consecutivi di calo. Secondo le stime preliminari diffuse oggi da Istat, nel terzo trimestre del 2009 il Pil ha segnato un rialzo dello 0,6% sul secondo trimestre, quando era sceso dello 0,5%. Su base annua il Pil ha mostrato una contrazione del 4,6% che si confronta con il -5,9% del trimestre precedente (dato rivisto da -6%). I dati, espressi in termini destagionalizzati e corretti per i giorni lavorativi, sono tutto sommato in linea con le previsioni degli analisti interpellati da Reuters. La mediana indicava un +0,7% sul trimestre precedente e -4,6% su anno. "L’aumento congiunturale del Pil è il risultato di un aumento del valore aggiunto dell’industria e dei servizi e di una diminuzione del valore aggiunto dell’agricoltura", dice Istat in una nota. Il Pil acquisito per il 2009, ovvero la crescita media annua che si avrebbe in caso di variazione nulla negli ultimi tre mesi dell’anno, è pari a -4,8% dal -5,1% indicato con i dati del trimestre precedente. Le ultime stime governative, diffuse con il varo della Finanziaria 2010, danno il Pil in calo nel 2009 del 4,8%.

Miglior risultato congiunturale dal 2006 La crescita dello 0,6% nel terzo trimestre del Pil è la miglior performance congiunturale dal quarto trimestre del 2006. Quella volta, rileva l’Ista, la crescita trimestre su trimestre fu pari allo 0,9%.

Bankitalia: "Record per il debito pubblico"
Nuovo record per il debito pubblico che sale a settembre a quota 1.786,8 miliardi dai 1.757,5 miliardi di agosto. È quanto risulta dal supplemento Finanza Pubblica del bollettino statistico della Banca d’Italia. Entrate in calo in settembre. Il Supplemento al Bollettino Statistico della Banca d’Italia segnala che gli incassi si sono fermati a 20,107 miliardi, 2,480 in meno rispetto ai 22,587 miliardi del settembre 2008 con una riduzione del 10,98%. Nei primi nove mesi, il dato risulta in diminuzione del 3,21% a quota 271,068 miliardi, 8,982 in meno rispetto ai 280,050 miliardi raccolti nello stesso periodo del 2008.

Entrate fiscali in calo Le entrate tributarie del periodo gennaio-settembre 2009 evidenziano un calo del gettito del 3,3% (-9.575 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2008. Lo rende noto il dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia. L`atteso rallentamento delle entrate è sostanzialmente imputabile all`andamento delle imposte dirette, Ires e Ire, ed è giustificato sia dalla rateizzazione delle imposte versate in autoliquidazione, sia dal deterioramento del ciclo economico e dalla conseguente riduzione della base imponibile e, quindi, del gettito.