Ma in Italia è proibita anche la fecondazione eterologa

Il cosiddetto «utero in affitto» è illegale in Italia, Spagna e Germania, mentre è permesso in Gran Bretagna, Belgio, Grecia, Canada e negli Stati Uniti. La Gran Bretagna in particolare è la nazione più all'avanguardia: dal 1990 è consentita infatti sia la «maternità surrogata», ovvero l'utero in affitto purché non ci sia passaggio di denaro, che l'inseminazione post-mortem. I casi di fecondazione artificiale in vitro vengono approvati caso per caso, e il padre si assume davanti alle autorità ogni responsabilità per il nascituro. In Francia solo le coppie sposate o conviventi da almeno due anni possono accedere all'inseminazione artificiale, ma non è ammesso l'utero in affitto, mentre la Germania ammette l'inseminazione omologa e eterologa solo per le coppie sposate e la fecondazione in vitro è ammessa solo se omologa. É però vietato trasferire nel corpo di una donna più di tre embrioni per un ciclo di inseminazione e non sono ammessi l'inseminazione post mortem e l'utero in affitto. L’utero in affitto infine è vietato dalla legislazione italiana, così la fecondazione eterologa, fatta con il seme o l’ovocita di un donatore o donatrice esterni alla coppia.