Italia in sella al BikeAsia in caccia di nuovi mercati

da Milano

Il prezzo della benzina in continua crescita, la situazione economica incerta e non ultimo un clima che tarda a raggiungere un regime primaverile non stanno giocando a favore del mercato motociclistico che, come la maggior parte dei comparti merceologici, sta subendo una flessione.
Tuttavia è importante sottolineare che la situazione potrebbe presto migliorare, se si considera che alcuni tra i modelli più attesi del 2008 stanno arrivando nelle concessionarie proprio in questi giorni. Ecco, allora, proposte in grado di dare una scossa alle vendite, a cominciare da due nuove edizioni di moto che in passato sono state a lungo ai vertici delle classifiche: Ducati Monster 696 e Yamaha Ténéré. Entrambe arrivano dall’Italia, anche se la seconda ha il passaporto giapponese. La 696 è la tipica naked, la moto essenziale per eccellenza, che dopo 15 anni di carriera ad altissimo livello si è rinnovata a partire dalla più piccola vite per tornare a essere il riferimento della categoria. Oltre a essere più potente, ha un telaio e una strumentazione che derivano direttamente dalla Ducati MotoGp, e una soluzione per rendere più facile ed economica la personalizzazione. Il classico serbatoio in metallo è infatti rimpiazzato da due gusci in plastica che si rimuovono e montano in pochi istanti, rendendo possibile una rapido cambio di colore.
La Ténéré ripresenta invece lo stile tipico delle enduro più desiderate degli anni Ottanta, nate sull’onda del successo della Parigi-Dakar. Il motore è sempre monocilindrico, ma il serbatoio extralarge del passato ha lasciato il posto a uno solo apparentemente più compatto. Quella in vista è solo la parte alta del serbatoio, il resto si sviluppa sotto la sella, rendendo possibile una capacità di oltre 20 litri e un'autonomia a misura di avventura. Alle certezze di due icone attualizzate, si unirà indubbiamente la curiosità per l’ultima arrivata nel campo delle moto automatiche. Honda è infatti scesa in campo con la Dn-01, una bicilindrica che oltre alla trasmissione che mette al bando la frizione propone una linea da astronave che non può passare inosservata.