Italia sorpassa Brasile e guida il ranking Fifa

da Zurigo

L’Italia torna in testa al mondo anche per la classifica Fifa, non solo per i risultati sul campo. Non accadeva dal 1993, anno in cui fu introdotta questa classifica per nazioni che, tenendo conto di diversi fattori (risultato, importanza della partita e della manifestazione, forza dell’avversario, numero di incontri per anno) attribuisce punteggi che vanno rivisitati di mese in mese, mentre i criteri base di valutazione vengono rivisitati ogni quattro anni. Così l’Italia campione del mondo è riuscita a superare il Brasile, in testa da 55 mesi.
La recente sconfitta (2-0) contro il Portogallo ha costretto la Selecao a lasciare il primo posto superata dagli azzurri, che pur non hanno giocato la sfida contro la Romania, dopo i fatti di Catania. La classifica è stata aggiornata prendendo in analisi 87 incontri, fra cui 74 amichevoli e 13 gare tra qualificazioni agli europei e Gold cup. Oggi l’Italia ha 1562 punti contro i 1540 del Brasile, terza l’Argentina (1535), quarta la Francia (1496), quinta la Germania (1359), mentre la Spagna è tornata nella top dieci, dopo esserne uscita nell’ottobre dell’anno scorso, grazie al succcesso sull’Inghilterra
Prende quota l’Italia di Donadoni, grazie soprattutto all’Italia di Lippi. E fa contrasto con quell’altra Italia che rimase in cima alla classifica 14 anni fa. L’allenatore in panchina era Arrigo Sacchi e i suoi campioni, non solo sulla carta, più forti di quelli di oggi: da Roberto Baggio a Signori, da Maldini a Baresi, da Donadoni ad Albertini, la squadra che poi sarebbe andata a perdere (con qualche variazione negli uomini) la finale dei mondiali negli Stati Uniti.