Italian Harmonists, ma che belli gli anni Trenta...

«Saran belli gli occhi neri, saran belli gli occhi blu... ma le gambe, ma le gambe, a me piacciono di più». Alzi la mano chi non conosce il celebre motivetto di Giovanni d'Anzi, lo stesso che firmò «Oh mia bela Madunina», e che insieme ad Alfredo Bracchi formò la coppia d'oro della canzonetta tra gli anni 1930 e anni 1950. Brani passati alla storia come «Ma le gambe», «Bambina innamorata», «Ma l'amore no», «Ti parlerò d'amor», che tutti hanno sentito nella propria infanzia, magari canticchiata o fischiettata da qualcuno.
E sono proprio queste canzoni, quella che passavano alla radio negli anni Trenta, il cuore pulsante del repertorio degli Italian Harmonists, domani sul palco del Teatro Derby di via Mascagni 8. Cinque coristi, tutti rigorosamente uomini - come lo sono d'altronde le Sorelle Marinetti -: Andrea Semeraro, Luca di Gioia, Giorgio Tiboni, Antonio Kurgo, Guillermo Bussolini. Insieme a Jader Costa al pianoforte, ripropongono i brani trasmessi all’epoca dall’Eiar, la storica emittente radiofonica, e interpretati dalle ugole d'oro di Ernesto Bonino, Alberto Rabagliati, Natalino Otto, il Trio Lescano e Silvana Foresi. Un genere molto amato anche in Germania, dove il cantante ebreo Harry Frommerman diede vita, nella Berlino del 1927, ai Comedian Harmonists, ispirandosi alle formazioni delle voci armonizzate tanto in voga all'epoca in America. Reinterpretando le canzoni del repertorio popolare tedesco i Comedian Harmonists, grazie ai geniali e complessi arrangiamenti vocali, conobbero uno straordinario successo che li portò a girare in tournée negli Stati Uniti. Adesso gli Italian Harmonists ci riprovano, arricchendo il repertorio dei Comedian Harmonists con i grandi successi nostrani.
Tutto comincia una decina di anni fa quando il tenore Andrea Semeraro, che nel 1999 è in forza al coro del Teatro Regio di Torino. La folgorazione: la proiezione del film Comedian Harmonists, pellicola tedesca che racconta le gesta canore del gruppo vocale berlinese negli anni Trenta appunto. Entrato nel coro del Teatro alla Scala, Semeraro nel 2002 dà vita al progetto. Nel 2005 il debutto, con uno spettacolo tutto in tedesco. Ma il repertorio italiano non è certo da meno: ecco che il produttore Giorgio Bozzo, che li vede in uno spettacolo a Pordenone, pensa a una versione italiana. «Saran belli gli occhi neri...», Il resto sono arrangiamenti. Prove, missaggi, registrazioni e una serata, quella del 28 aprile, tutta da gustarsi, in un tuffo nel passato molto raffinato.
Italian Harmonists
domani al Teatro Derby
via Mascagni 8
tel. 02- 76016352