Un’italiana la nuova Bond girl nel tribolato «Casino Royale»

Forse sarà Caterina Murino ad affiancare Daniel Craig

da Roma

Per trovare il nuovo James Bond ci hanno messo una vita. Scartando fior di candidati: da Jude Law a Ewan McGregor, da Hugh Jackman a Eric Bana, da Dominic West a Clive Owen. Tutti atletici e tutti bocciati. Nessuno andava bene per il ruolo di 007 nel rifacimento di Casino Royale, che uscirà in novembre e nell’edizione, stranamente umoristica, del 1967 aveva per protagonista, figuriamoci, Peter Sellers. Alla fine Barbara Broccoli e Michael J. Wilson, produttori della serie cinematografica più celebre della storia, hanno puntato il dito su Daniel Craig, inglese, trentasette anni, faccia da duro, una lontana attività teatrale, cosa che dà sempre quel tocco in più di nobiltà, e qualche film di discreto successo in un libro d’oro per buona parte da scrivere (Tomb Raider, Era mio padre, L’amore fatale).
Ora l’estenuante manfrina si ripete per la Bond girl che affiancherà Craig. In ballottaggio nelle ultime settimane sono state tre bellissime come Angelina Jolie, Naomi Watts e Charlize Theron. Le prime due sono state escluse per imprecisati motivi, certamente non fisici, mentre la Theron ha osato rispondere no di suo. A furia di sfogliare la margherita, di petali ne devono essere rimasti pochi, se ora in cima alla lista c’è una certa Caterina Murino, ventotto anni, essendo nata a Cagliari, riporta scrupolosamente la agenzia, il 15 settembre 1977. Un’italiana, quindi. Che onore.
La ragazza, affascinante, come dimostrano inequivocabilmente le sue foto, è apparsa in un paio di fiction di grande successo di Raiuno, come Don Matteo e Orgoglio. Da qualche tempo si è trasferita in Francia per tentare quello che si chiama il salto di qualità. Nel cinema. Dove ha esordito l’anno scorso in L’enquête corse, un film ancora inedito in Italia, affiancando Jean Reno. Un superduro. Quasi un presagio. Forse non è un caso se a dare la gustosa primizia della pole position di Caterina è stato il quotidiano francese Le Parisien. Se sarà davvero lei la prescelta, resta una sommessa speranza nei tifosi italiani: che non faccia la stessa fine della Cucinotta. Poveretta, in 007-Il mondo non basta defungeva nei titoli di testa.