Gli italiani bocciano i ticket auto in città. Meglio gli sconti sui bus

Roma - Aumenta lo scetticismo, quando non la critica aperta nei confronti delle misure anti-inquinamento prese dalle amministrazioni locali. «Bollino blu», limiti alla circolazione, giornata ecologiche, targhe alterne: tutto è visto come un inutile intralcio alla vita urbana e dai risultati modesti se non proprio irrilevanti per la qualità dell'aria. Decisamente più apprezzate misure come lo sconto sugli abbonamenti nei mezzi pubblici, lo stop alla circolazione dei mezzi pesanti ma non il ticket d'ingresso nei Centri storici e nelle strade più affollate (come mel caso dell'idea della Moratti a Milano, percepita anche come un'ennessima forma di tassazione occulta che si somma alle multe per divieto di sosta). Sono alcune delle curiosità che emergono dal rapporto Isfort-Asstra sulla mobilità urbana.

 

C'è un lato positivo, però, che rileva il rapporto: si torna a vedere con maggiore chiarezza una disposizione favorevole (se non proprio un gradimento) per politiche anche radicali di mobilità sostenibile. E non è un segnale da poco. Un primo aspetto rilevante riguarda l'opinione dei residenti nelle città di medie e grandi dimensioni verso una serie di misure di riduzione del traffico e contro l'inquinamento atmosferico.

Guardando ai punteggi medi assegnati a ciascuna misura, in scala 1-10, si riprova l'apprezzamento prevalente per due tipologie di policy: sconti su abbonamenti mezzi pubblici: 8,36 nel 2006 (8,03 nel 2005); stop circolazione veicoli pesanti: 8,11 nel 2006 (7,86 nel 2005); ticket accesso al centro storico e alle strade intasate dal traffico: 4,82 nel 2006 (4,83 nel 2005).
Piace il sostegno ad una più estesa utilizzazione dei servizi pubblici di trasporto, attraverso sconti sugli abbonamenti, e l'aumento di corsie e corridoi preferenziali per il traporto pubblico locale (da 7,42 a 7,77). Allo stesso modo, i cittadini apprezzano il divieto di circolazione dei mezzi privati in città, in particolare impedendo il passaggio dei veicoli pesanti dentro l'abitato urbano (da 7,86 a 8,11) e vietando l'accesso alle automobili nel centro storico e in altre zone affollate (da 7,30 a 7,67).