Gli italiani rapiti in Nigeria ostaggi «fin dopo Natale»

Abuja. Saranno trattenuti fin dopo Natale i quattro dipendenti dell’Agip - tre italiani e un libanese - sequestrati giovedì scorso nel terminale di Brass, nello Stato nigeriano di Bayelsa. Lo affermano in un comunicato via e-mail i militanti del Movimento per l’emancipazione del Delta del Niger (Mend), che hanno rivendicato il rapimento e che assicurano ora un trattamento «al meglio delle nostre possibilità» agli ostaggi. «Dopo questa settimana intendiamo tagliare qualsiasi contatto con l’esterno fino al giorno di Natale, quando a ciascun ostaggio sarà permesso di telefonare a un parente», si legge nel comunicato, citato dall’agenzia Misna. Domenica il quotidiano online The Times of Nigeria, con sede negli Stati Uniti, ha pubblicato in esclusiva i contenuti della telefonata con uno dei tre tecnici italiani sequestrati, Francesco Arena, il quale ha assicurato che tutti gli ostaggi sono in buona salute, chiedendo l’intervento del governo nigeriano, dell’Italia e della comunità internazionale per ottenere il rilascio.