Italiani: sì al federalismo, ma le tasse ai Comuni

Un sondaggio Swg: cresce la fiducia nei confronti delle amministrazioni locali, e anche la percentuale di chi ritiene la riforma federalista un'opportunità da cogliere

Roma - Gli italiani dicono sì al federalismo fiscale, ma si fidano solo dei Comuni e solo ai municipi vogliono pagare le tasse. È quanto emerge da un sondaggio della Swg su un campione rappresentativo di 2150 cittadini italiani. Negli ultimi sei mesi, sottolinea la Swg, è in crescita la fiducia nei Comuni (unico ente tra Stato, Ue, Regioni e Province a prendere un voto superiore alla sufficienza), mentre la proposta di federalismo fiscale varata dal governo, piace a poco meno della metà degli italiani (48%). E lascia aperti ancora dei dubbi e delle perplessità: per il 55% non salvaguarda a sufficienza gli interessi nazionali, non abbasserà le tasse (53%), non riuscirà a responsabilizzare le amministrazioni nel controllo della spesa (57%) e rischia di creare troppe disparità regionali (59%). La stragrande maggioranza degli italiani è favorevole al fondo perequativo (81%), ma il 54% pensa che non sarà sufficiente per far fronte al fabbisogno degli enti locali maggiormente in difficoltà.

Con il varo del progetto di federalismo da parte del governo è cresciuta anche la quota delle persone che preferirebbe pagare le tasse al Comune. Si è passati dal 43% di giugno al 52% di ottobre. Cresce anche la quota di persone che ritiene il federalismo un’opportunità (dal 54% di giugno al 58% di ottobre), mentre rimane stabile la quota di italiani che sottolinea il rischio di creare regioni di serie «A» e «B» (67%).