Italiani sempre più vecchi

Italiani sempre più lonegevi e quindi più vecchi. Secondo i dati Istat, gli individui con 65 anni e oltre rappresentano il 20,1% della popolazione mentre i minorenni sono soltanto il 17%

Roma - "L’eccezionale longevità degli italiani" è la causa dell’invecchiamento della popolazione: lo rileva l'Istat, secondo cui al primo gennaio 2009 "gli individui con 65 anni e oltre rappresentano il 20,1% della popolazione (erano il 17,8% nel 1999), mentre i minorenni sono soltanto il 17% (17,6% nel 1999)". I giovani fino a 14 anni sono il 14% (14,4% nel 1999), la popolazione in età attiva, 15-64 anni, è pari a meno dei due terzi del totale (67,8% nel 1999). I residenti hanno in media 43,1 anni, circa due in più rispetto a dieci anni prima.

Speranza di vita: 84,1 anni per le donne
La stima della speranza di vita alla nascita è pari a 78,8 anni per gli uomini e a 84,1 anni per le donne. Rispetto al 2006, ultimo dato osservato, la crescita è di 0,4 e 0,1 anni, rispettivamente per uomini e donne. Continua così ad assottigliarsi, sottolinea l’Istat, la differenza tra i generi: da 6,9 anni nel 1979, anno di massimo storico, si è ridotta a 5,3 nel 2008. Il rallentamento della crescita di sopravvivenza tra le donne appare sensibile negli ultimi anni. Dal 2004 al 2008 guadagnano, infatti, solo 0,4 anni in più, contro 0,9 anni degli uomini.