Gli italiani? Si governano da soli...

Nel Bel Paese là dove c'è tutto: l'arte ad ogni cantonata, le migliori università checché ne dicano gli altri. Abbiamo paesaggi unici, turisti a legioni, cibo prelibato ed a buon prezzo, persone buone e sorridenti, artigiani artisti, una lingua melodiosa consacrata da Dante e dalle opere liriche, intelligenze fulminanti, territorio enologico da sogno, ottimismo in ogni dove. Poi c'è Firenze, che ha dato i natali all'Europa economica con il fiorino d'oro, la maestà della Roma eterna, e persino i goal che arrivano all'ultimo minuto dell'Europeo. In questo Bel Paese difettano un po' la politica e l'economia (eccetto quella turistica) e persino la Brexit ci fa un baffo. Diciamo che da noi vige un meraviglioso regime anarchico ben organizzato la cui formula segreta ci manda avanti miracolosamente.

Patrizio Pesce

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Caro Patrizio, che la Brexit ci farà un baffo è un po' presto per dirlo. Chi aveva due soldi investiti in Borsa si sta leccando le ferite, altri incrociano le dita perché è più saggio affidarsi alla scaramanzia che ad esperti visibilmente nel pallone. Per il resto lei si è fatto la domanda e dato la risposta: gli italiani si arrangiano da soli, ognuno a modo suo. Se avessimo dovuto aspettare lo Stato, saremmo già morti da mo'. Lavoro nero, doppio lavoro, elusioni e furbizie varie, oltre che costituire reato, frenano lo sviluppo di un Paese in tempi di vacche grasse ma sono una sorta di salvagente in tempi di crisi. Quei piccoli tesoretti accumulati più o meno legalmente sono il carburante che fino ad oggi ha impedito all'Italia di rimanere senza benzina. Le ricordo che l'Eurispes ha di recente calcolato che il Pil ufficiale, circa 1500 miliardi, va aumentato di un terzo per via della ricchezza che produce il sommerso. La formula segreta che dice lei vale quindi 500 miliardi e non è un miracolo: soldi veri, frutto del lavoro di tanti disgraziati che spesso a ragione in questo Stato non credono più.