«Gli italiani sono amici»

In Italia non superano i 5.000 mentre a Milano se ne contano appena 300. Sono gli ungheresi che vivono nel nostro Paese, legatissimi alla loro terra d’origine dalla quale emigrano soltanto se costretti. La maggior parte di loro, spiega Tamás Korsós, console generale dell’Ungheria a Milano, è giunto nel capoluogo lombardo dopo il 1956 grazie anche al legame che si instaurò fra i due popoli durante la Rivoluzione. «Sin dai primi giorni della rivolta gli italiani hanno manifestato tutta la loro solidarietà con aiuti, ospitalità e ammissioni universitarie. Molti giovani ungheresi sono così riusciti a far carriera diventando intellettuali di spicco nella loro seconda patria».