Italiano, 13 anni: fermato per spaccio

Per 20 euro a sera faceva il palo ai pusher di coca

Tredici anni e già al servizio dei boss della droga di Quarto Oggiaro. Ma solo nei fine settimana, quando lasciava la comunità a cui era stato affidato per tornare dai genitori: lei ex prostituta, lui un balordone. Per 20 euro a sera si metteva ai margini della zona di spaccio con il compito di segnalare ai pusher l’arrivo della polizia. Il 19 aprile non s’è accorto dell’arrivo delle «madame» e nel fuggi fuggi generale è stato anche lui acchiappato nella retata predisposta dagli uomini del commissario Angelo De Simone.
Per lui ovviamente niente carcere o denuncia, per legge si va a processo solo dopo i 14 anni, ma una segnalazione al Tribunale dei minori. Che dovrà ora decidere del suo futuro. Anche se i genitori hanno dichiarato di non sapere nulla delle serate del piccolo, difficilmente lo rivedranno per un bel po’. Sempre che a questo punto un allontanamento definitivo possa salvare il futuro a questo bambino.
Quarto Oggiaro, zona di frontiera, regno incontrastato delle famiglie calabresi. Tutte imparentate tra loro. Le più importanti sono i Sabatino-Caravelli, decimati dalla retata di luglio che ha portato in carcere 11 componenti della banda(...)