Italiano e svedese espulsi dall’Etiopia: aiutavano criminali

Bruxelles. Il governo etiopico ha espulso ieri sera un diplomatico italiano, Enrico Sborgi, e uno svedese, accreditati ad Addis Abeba dall’Unione europea.
I due, che erano stati fermati alcune ore prima nella città di Moyale, sono accusati di avere cercato di fare espatriare nel confinante Kenya, nascondendoli nella loro auto, alcuni «criminali etiopici».
Si tratta, dicono le autorità di Addis Abeba, «di un atto che viola la sovranità del Paese e mette in pericolo la sicurezza della nazione». I presunti «criminali» sono stati arrestati. È stata arrestata anche una giurista etiopica, che lavora per la Commissione europea e che si trovava con i due diplomatici. Secondo Amnesty international, ora la donna rischia di essere torturata.
Il commissario europeo per lo Sviluppo, Louis Michel, ha giudicato «inaccettabile» l'espulsione dei due diplomatici e ha aggiunto di avere convocato l'ambasciatore d'Etiopia a Bruxelles. «La vicenda - ha commentato Michel - non resterà priva di conseguenze».