Italtel, spuntano le prime tangenti

Nella contabilità in nero di Giuseppe Parrella, l’ex direttore generale dell’azienda di Stato per i servizi telefonici sospettato d’aver intascato una tangente da 10 miliardi in cambio dell’aiuto dato a Siemens-Ag ad entrare nell’affare Stet Spa-Italtel Spa, gli inquirenti cercano il bandolo della matassa telefonica. Stanno spulciando un «libro mastro» delle mazzette sequestrato al manager campano e già depositato nei processi per riciclaggio nei confronti dei suoi prestanome. Il «diario» è un condensato di nomi in codice, importi presumibilmente incassati, riferimenti societari criptati. Si apprendono altri particolari della vicenda. Un documento vergato dall’ambasciatore tedesco a Roma fa capire come Romano Prodi non ebbe un ruolo di mero spettatore nella cessione di Italtel alla Siemens ma che era a conoscenza dell’accordo.