Allo Iulm si cerca "il nuovo paradigma" per risolvere la crisi (dell'uomo)

Si apre venerdì 2 alle 9 il dibattito "L'informazione, l'universo e la vita" con studiosi, medici e politici

«L'informazione, l'universo e la vita» questo il titolo del convegno che si apre domattina, venerdì 2 dicembre, allo Iulm (aula Magna, via Carlo Bo 1 Milano) e che vede riuniti scienziati, medici, filosofi e politici in cerca di grandi risposte. Come affrontare il cambiamento che l'epoca ci richiede? Come comprenderne la complessità e creare un mondo sostenibile? Fra i protagonisti del dibattito - che inizierà alle 9.15 per concludersi alle 17.30 - il rettore dello Iulm, Giovanni Puglisi, Ervin Laszlo, rettore della Giordano Bruno Global Shift University di Washington, filosofo della Scienza e "padre" dell'olismo, Fiorello Cortiana, amministratore in Lombardia negli anni 1992-1994 e parlamentare dal 1996 al 2006, Pier Mario Biava, medico, che per primo ha aperto la strada della riprogrammazione delle cellule staminali tumorali, Attilio Speciani, immunologo e direttore scientifico Eurosalus.
Cosa dicono gli studiosi? Per fronteggiare quest'epoca "occorre una nuova visione che cambi la conoscenza specialistica e la inserisca nel 'paradigma scientifico' della complessità in una prospettiva olistica. L'universo è un sistema che si evolve con una sua logica e una direzione. L'azione dell'uomo, quando ignora le relazioni sistemiche con le quali essa interagisce, da' luogo a catastrofi. Accade con l'ambiente e la biosfera, con la riduzione della biodiversità, ma accade anche sul piano culturale e sociale con gli integralismi e i genocidi che si mettono in atto nel mondo". Ecco perchè si ragiona sul cambiamento di "paradigma": significa modificare il comportamento e osservare diversamente quel che accade. "La profonda interazione tra l'uso dei segnali, dei messaggi e delle informazioni non solo per l'organismo umano ma anche per l'organismo sociale, per la comunità e per la società è alla base dell'incontro tra esperienze e discipline differenti". Si spazierà dalle origini dell'universo (Ervin Laszlo) all'equilibrio dell'ecosistema (Fiorello Cortiana), si approfondiranno le reti sociali e il mondo economico (Giulio Sapelli), si vedrà come le culture antiche hanno affrontato i cambiamenti (Monica Centanni). E ancora: il senso e l'origine della vita, la malattia vista come patologia della comunicazione nell'organismo (Pier Mario Biava), cosa è contenuto nel cibo che mangiamo (Attilio Speciani). Seguirà la tavola rotonda (ore 16.10) "La crisi sistemica del paradigma della modernità e la necessità del cambiamento" con, tra gli altri, le giornaliste Marina Terragni, Cipriana Dall'Orto, la regista Andrée Ruth Shammah. A cosa serve parlarne? La speranza è che nasca (o si risvegli) la coscienza del rispetto: per le persone, la vita, l'ambiente.