Iveco, c'è il gas naturale per una gamma green

Da Daily a Stralis l'impegno crescente per ridurre le emissioni. «Il metano come soluzione»

Piero Evangelisti

Le aziende puntano sempre di più su flotte green che devono però fare i conti con il Tco. Il gas naturale può essere la soluzione per rispondere a entrambe le istanze? Lo chiediamo all'ingegner Fabrizio Buffa, di Iveco.

«Oggi la politica comunitaria sta adottando misure sempre più stringenti in merito alle emissioni del settore del trasporto per favorire la decarbonizzazione attraverso la riduzione di emissioni di CO2 e di inquinanti. Recentemente i vertici dell'Ue hanno indicato per i veicoli pesanti un target di riduzione di CO2 del 15% entro il 2025, per arrivare al 30% entro il 2030. È chiaro che con i diesel attuali (Euro VI d), anche se molto efficienti, non si può raggiungere tale obiettivo ed è necessaria una transizione energetica. L'unica alternativa, pronta, industrializzata e sostenibile, dal punto di vista sia ambientale sia economico, è il gas naturale, che, compresso oppure liquefatto, permette un abbattimento del particolato (-99%) e degli NOx (-90%) e una riduzione della CO2 (circa -10% con metano fossile, e fino al -95% con il Biometano). E tutto questo a fronte di una riduzione dei costi di esercizio (TCO) risultante dal minor consumo e dal minor costo del carburante. Non va dimenticato, infatti, che senza vantaggi economici la sostenibilità ambientale è difficilmente perseguibile. Le aziende hanno compreso subito le opportunità offerte dal metano, lo confermano i sempre più numerosi autotrasportatori che si affidano ai nostri prodotti per essere competitivi e trasmettere un'immagine green dell'azienda».

Cng e Lng hanno caratteristiche diverse. Su quali mezzi e in che ambiti possono essere sfruttati per migliorare l'efficienza della flotta?

«I due tipi di carburante non sono alternativi, ma complementari. In termini di emissioni si raggiungono gli stessi risultati, ma l'Lng occupa circa 1/3 del volume rispetto al Cng e consente rifornimenti più rapidi (5-7 minuti per un pieno), ed è quindi adatto al trasporto di medio-lungo raggio. La rete di rifornimento in Italia è in rapida crescita, e si stanno raggiungendo le 40 stazioni a una velocità che solo due anni fa era impensabile. La reperibilità dell'Lng, grazie anche all'eccellente autonomia del nostro veicolo, capace di percorrere fino a 1.600 km con un pieno dei due serbatoi, non è dunque più un ostacolo per i clienti nella scelta di questa tecnologia. La presenza diffusa dei punti di rifornimento diventa invece rilevante nel caso del Cng per il quale l'Italia, con quasi 1.200 stazioni, è prima in Europa. Questo rende tale carburante la scelta ideale per il corto e medio raggio o per tutti quei trasporti dove l'elevata autonomia non è un must».

Come è articolata l'offerta di commerciali e industriali a metano di Iveco?

«Iveco è il primo costruttore al mondo ad avere un'intera gamma di veicoli alimentati a gas naturale. Gli investimenti degli ultimi anni hanno permesso di aggiungere in gamma i nuovi Stralis Np 460 cv, 2.000 Nm di coppia e 1.600 km di autonomia, declinati nella versione trattore o motrice. La gamma oggi parte dalle 3.5 t del Daily Cng, dedicato al trasporto locale e interurbano, passa dall'Eurocargo Cng (servizi quali raccolta rifiuti e igiene urbana) e arriva al pesante stradale, Stralis NP, con motori che spaziano dagli 8 litri di cilindrata e 270 cv fino ai 13 litri e 460 cv. Stralis NP è offerto in tre versioni: Cng, per la massima la flessibilità; Lng, per la massima autonomia; e C-Lng, che utilizza i due carburanti come miglior compromesso tra elevate prestazioni e estrema modularità. La risposta dei clienti continua a essere molto positiva se si pensa che nel solo ultimo anno abbiamo raddoppiato i volumi di vendita e che oggi un trattore Iveco su 5 è a gas naturale: la transizione energetica è già in atto».