Iveco Stralis, gigante buono della tecnologia

TorinoLa rivoluzione arancione in Iveco si chiama New Stralis. Arancione perché questo colore, che porta allegria e felicità, è presente in ogni aspetto della comunicazione del nuovo colosso (anch'esso rigorosamente arancione per le unità di lancio); ci riporta a icone del design come la radio Cubo o il televisore Algol disegnati negli Anni '60 da Marco Zanuso per Brionvega ed è il colore dominante del mantello della tigre, simbolo della potenza in natura. Tutto, sull'ultimo nato di Iveco, è «hi», ai massimi livelli, tanto che il nome completo è New Stralis Hi-Way, un peso massimo che in ogni area vuole fissare nuovi punti di riferimento realizzando un equilibrio tra design (la ricerca aerodinamica non ha penalizzato l'armonia delle forme imponenti), prestazioni, comfort, da una parte, e il sempre più pressante costo di esercizio da tenere in evidenza durante la progettazione di un veicolo industriale.L'attenzione al portafoglio di trucker e gestori di flotte non ha impedito, tuttavia, di proporre il meglio in termini di dotazione della cabina di guida, una vera suite ad alta tecnologia con un posto di comando spaziale e due cuccette lunghe due metri.
Il massimo comfort offerto al driver non deve in alcun modo interferire con l'attenzione alla guida che è molto facilitata da un ricchissimo equipaggiamento di sicurezza attiva (Adaptive cruise control, Lane Assist, sensori di stanchezza del guidatore); fondamentale è l'Iveconnect che valuta la guida e fornisce costantemente la posizione del mezzo alla centrale operativa.
La Driving style evaluation consente, inoltre, di misurare l'efficienza della guida sotto il profilo dei consumi, la voce più consistente dei costi di esercizio, che è possibile ridurre grazie alle tecnologie impiegate per i propulsori Cursor, tutti sei cilindri in linea, da 8 a 13 litri di cilindrata e potenze da 310 a 560 cv, che possono essere divisi in due «famiglie»: gli Euro V, già pronti per la commercializzazione, e gli Euro VI che saranno pronti entro i primi quattro mesi del 2013. L'efficienza di questi ultimi è assicurata dal sistema di catalizzazione brevettato Hi-eScr che potrebbe portare nel settore un'autentica rivoluzione analoga a quella del common-rail. Spicca, tra le trasmissioni, il cambio automatico Eurotronic di Zf a 12 rapporti, mentre sulla frenata dei nuovi Stralis (freni a disco Brembo), il guidatore può intervenire dosando anche il peso del freno motore attraverso il sistema Intarder. Sempre in chiave di riduzione delle emissioni, del Cursor 8 sono disponibili versioni (Euro V e VI) Natural Power da 270, 300 e 330 cv alimentate a metano.