Izzo condannato all’ergastolo per i due delitti

Angelo Izzo, già condannato all'ergastolo per il «massacro del Circeo» di 30 anni fa, è stato condannato all'ergastolo dalla Corte di Assise di Campobasso per l'omicidio della moglie e della figlia del pentito di mafia Giovanni Maiorano, avvenuto nell'aprile 2005. Le due donne furono soffocate, con le teste avvolte in sacchetti di plastica, i polsi ammanettati, i piedi legati, prima di essere sepolte nel giardino della villa. Il gup Stefano Calabria ha accolto la richiesta della pubblica accusa. Durante le indagini Izzo, che all’epoca dei fatti godeva del regime di semilibertà, aveva ammesso di avere ucciso a Ferrazzano (Campobasso) Maria Carmela Linciano e Valentina Maiorano, madre e figlia 14enne del pentito di mafia Maiorano, ex affiliato alla Sacra Corona Unita. Izzo aveva raccontato ai magistrati di essere stato spinto a uccidere la moglie del pentito, con la quale aveva una relazione, perché la donna era diventata «opprimente». Il duplice omicidio di Campobasso è avvenuto a 30 anni di distanza dal cosiddetto «massacro» del Circeo: nel 1975 i giovani neofascisti Izzo, Gianni Guido e Andrea Ghira rapirono, violentarono e torturarono due studentesse adolescenti, Rosaria Lopez e Donatella Colasanti, nella villa di cui la famiglia di Ghira era proprietaria al Circeo, nei pressi di Latina. La Lopez morì per le torture, mentre Donatella Colasanti è deceduta il 30 dicembre 2005 all’età di 47 anni.