Jacinto Serrano López & C.

Sono diciotto domenicani ammazzati soprattutto a Calanda (diocesi di Saragozza; è la cittadina celebre per il «miracolo della gamba» rievocato da Vittorio Messori in un suo libro intitolato appunto Il miracolo). Eccoli. Padre Antonio López Couceiro, sottomaestro dei novizi nel convento di Calanda. Padre Felicísimo Díez Gonzalez, ventinove anni e professore di filosofia nello stesso convento. Padre Saturio Rey Robles, compaesano, coetaneo e confratello del p. Felicísimo. Padre Tirso Manrique Meleto, insigne latinista e autore di manuali, ucciso a Calanda. L'anziano fra Gumersindo Soto Barros (idem). Il novizio fra Lamberto De Navascues y De Juan, venticinque anni (idem). Fra José María Muro Sanmiguel, ucciso a Castelserás (Teruel). Il novizio e seminarista Joaquín Prats Baltueña, il più giovane del gruppo: nato nel 1915 a Zaragoza, ucciso a Castelserás nel 1936 a ventun anni. Fra Francisco Calvo Burillo, nato nel 1881 a Hijar (Teruel) e dottore in filosofia. Padre Francisco Monzón Romeo, sacerdote da pochissimo, nato nel 1912 a Hijar. Padre Ramón Peiró Victori, insegnante, nato nel 1891 ad Aiguafreda (Barcelona), ucciso a El Morrot (stessa diocesi). Il neosacerdote José María Vidal Segú, nato a Secuita (Tarragona) nel 1912 e ucciso a Barcellona. Il professore di teologia padre Santiago Meseguer Burillo, nato nel 1885 a Hijar e ucciso a Barcellona. I due vicari provinciali padre Jacinto Serrano López e padre Luís Urbano Lanaspa. Padre Constantino Fernández Alvarez, professore di teologia. Fra Rafael Pardo Molina. Il maestro dei novizi Lucio Martínez Mancebo.