Jaguar e Land Rover sulla corona Ford

Piero Evangelisti

da Barcellona

Il Gruppo Ford, e in particolar modo la «costola» di lusso, il Premier automotive group, è quotidianamente protagonista sui media per le vicende finanziarie. Intanto, per fortuna, la parte industriale va avanti, e il PAG (da cui uscirà presto Aston Martin) è attivo con gli altri marchi. Questo inizio di autunno ci porta due vere perle preziose dal ramo inglese della speciale divisione di Ford: le Jaguar XK R, Coupé e Convertible, e la Range Rover MY 2007 con un nuovo «cuore» diesel. L’origine geografica in comune non deve trarre in inganno, perché di sinergie, tra i due marchi britannici non ce ne sono.
Vorrebbe infatti tutta la scena per sé la XK R di Jaguar, perché gli ingeneri sono sicuri di aver creato un’autentica GT, vicina al benchmarking di questa delicatissima e rarefatta fascia di mercato. Le premesse ci sono, con un propulsore 4.2 V8 che, grazie alla sovralimentazione a compressore volumetrico, ha una potenza massima di 416 cv, 118 in più rispetto all’aspirato, e una coppia massima (il valore che più si apprezza guidando l’auto nel traffico urbano) di 560 Nm a 4mila giri. Tanti, ovviamente, gli interventi al telaio per gestire in totale sicurezza una potenza così elevata (da 0 a 100 in 5 secondi), inseriti in una carrozzeria dalla linea decisamente «british», sia per la classica Coupé sia per la dinamica Convertible, che rifiuta sdegnosamente i moderni tetti «CC» preferendo la storica capote in tessuto, ripiegabile elettricamente. È su questa versione della Jaguar XK R che si percepisce meglio il balzo nel mondo delle Gran turismo, a cielo aperto, parlando tranquillamente, non disturbati da turbolenze, accompagnati da una studiata e piacevole sonorità del motore. In questo caso non bisogna essere troppo esigenti in fatto di bagaglio, perché lo spazio a disposizione, nonostante le dimensioni imponenti (4,80 metri di lunghezza), è un po’ limitato. Prezzi delle XK R all’altezza della qualità: 100mila euro per la Coupé, 108mila per la Convertible.
Alla Land Rover, intanto, non stanno a guardare e sono pronti a sfornare l’ultima evoluzione della regina dei fuoristrada e dei Suv di lusso. Con Anno Modello 2007, la Range Rover si presenta infatti con un look ritoccato in maniera soft e con un propulsore, il TDV8, che la pone ben al di sopra di qualsiasi altra monarchia motoristica oggi regnante. Hanno funzionato, in questo caso, le sinergie interne al Gruppo Ford, perché partendo dall’ottimo V6, prodotto a Dagenham, in Inghilterra, già collaudato da Peugeot, Citroën e Jaguar sulle loro ammiraglie, gli ingegneri di Land Rover, aggiungendo 2 cilindri e con il montaggio di 2 turbocompressori, hanno ottenuto una potenza di 272 cv a 4mila giri. Impressiona la coppia massima di 640 Nm, 400 dei quali già pronti a soli 1.250 giri. È questo il valore decisivo, sia nella prevalente guida su strade asfaltate ma piene di traffico, sia nell’utilizzazione in offroad estremo, dove la grande Range, ora dotata del complesso ma efficientissimo dispositivo Terrain Response, già sperimentato su Discovery 3 e Range Sport, si muove agilmente come una speciale limousine a trazione integrale, capace di affrontare (gli occupanti, avvolti da un comfort di prima classe), asperità inimmaginabili, verificate su un percorso studiato appositamente tra le colline della Catalogna. Impossibile incasellare la nuova Range Rover in una nicchia, non per snobismo dell’auto, ma per tutto quello che questa sa offrire di unico, oltre a tanta elettronica comune alle concorrenti, ma dispensata con un certo garbo. Prezzi da 73.200 euro.