Janis Siegel stasera al Blue Note

Appuntamento con Janis Siegel dei Manhattan Transfer, questa sera al Blue Note.
Il circolo di via Borsieri ospiterà infatti la vincitrice di 9 Grammy e titolata di 17 nomination, la cui voce è stata una delle colonne portanti dell’ampio repertorio musicale dei Manhattan Transfer.
Janis Siegel sarà accompagnata da Alan Pasqua al piano, Darek Oles al contrabbasso e Steve Hass alla batteria.
Nata a Brooklin nel 1952, Janis Siegel ha avuto contatto con il business musicale fin dalla giovane età, da quando a 12 anni cantava con un pop trio di ragazzine conosciuto con il nome di The Young Generation.
«Al tempo ascoltavo esclusivamente musica pop - ricorda -. Quando i Motown divennero conosciuti al grande pubblico sono andata fuori di testa, come è stato per la gente a cui piace Aretha Franklin. Sebbene fossi impazzita per i Beatles, allo stesso tempo amavo Barbra Streisand e vivendo a Brooklyn ho potuto anche vedere un sacco di spettacoli di Broadway».
Sul versante jazz il suo idolo durante liceo e università era John Coltrane. Dopo il liceo il trio passò dalla musica pop al folk ribattezzandosi Laurel Canyon. La Siegel stava al tempo seguendo con poco profitto la scuola per infermieri perciò decise di abbandonare gli studi per potersi meglio concentrare sulla musica.
Fu per caso che un tassista, Tim Hauser, accompagnando una sera la percussionista delle Laurel Canyon fu invitato a partecipare ad una festa dove conobbe Janis Siegel e le chiese di cantare nel demo di un suo progetto. Alcune delle prime canzoni swing in cui Hauser si cimentò strizzavano l’occhio alle conoscenza pop e folk della Siegel. Quando Hauser e Siegel incontrarono nel 1975 Laurel Masse e Alan Paul nacquero i Manhattan Transfer e si aprì un nuovo capitolo della storia della musica.
Nel corso degli anni l’inconfondibile voce di Janis divenne uno dei tratti di riconoscimento dei Manhattan Transfer. Si guadagnò inoltre ottima fama di arrangiatrice scrivendo 5 dei successi del capolavoro del gruppo Vocalese e ben 7 dell loro album vincitore del Grammy Brasil. Nel 1980 vinse lei stessa un grammy per l’arrangiamento di Birdland. Il resto è storia d’oggi.