Jannacci e una «Mascula» da Domenica Sportiva

In un Paese come il nostro, ossessionato dal rito sportivo domenicale, è arduo parlare di calcio al cinema o in teatro. Scherzarci sopra poi sembra un affronto ma con talento e coraggio Egidia Bruno, al suo debutto romano, si getta nell’impresa al Belli dove porta in scena il suo La mascula con la collaborazione di Enzo Jannacci che firma regia e tre brani musicali inediti. L’assolo della Bruno è un viaggio nel mondo dei sogni filtrato attraverso la lente del gioco del calcio. Un pallone calciato da gambe femminili in un paesino dell’Appennino Calabro-Lucano, l’impossibilità di uniformarsi alle severe regole provinciali, i tormenti scolastici, una ribellione che si manifesta all’ingresso delle squadre in campo e un unico dogma («Mettere la palla dentro!»). Zona, pressing e fuorigioco o vestiti alla moda? A 14 anni Rosalba non ha dubbi: per lei confrontarsi con i maschi e sentirsi «la gattoparda di Laurino» è la sua vita, fin da quando al Bar Centrale ascoltò da una radio la radiocronaca di una partita. Forma e sostanza,fughe e allenamenti, fino all’atteso derby liceale con un osservatore nascosto in tribuna. Ma forse il bomber in gonnella vuole solo continuare a divertirsi. Recita, canta e ricorda l’ottima Egidia Bruno che senza strafare offre una vivace carrellata di personaggi. Il risultato finale è un bel mosaico di caratteri tratteggiati con ironia e umanità. Fino al 27 febbraio.