Al Jardin d’Histoire il mondo a colori di Lina

Donatella Bono

«Il mondo policromo e religioso di Lina»: è questa la mostra che inaugurerà un nuovo ciclo di appuntamenti con artisti contemporanei in una «cornice» piuttosto suggestiva, le Jardin d'Histoire, in Corso Venezia 55.
Il locale, bar ristorante del Museo di Storia Naturale, caffetteria accogliente inaugurata nel 2003, ospiterà ogni mese, come di consueto, artisti diversi in un ambiente luminoso e dotato di una splendida vista sulla città, grazie alla copertura trasparente in plexiglass che regala uno sguardo dall'alto seduti comodamente su un divano.
Lina Dotti è la prima artista di questo nuovo ciclo di incontri ed esporrà fino al 30 settembre proprio all'interno del Jardin d'Histoire, all'ultimo piano del Museo; appassionata pittrice fin da ragazzina, la Dotti si ispira, soprattutto, alla natura, ai paesaggi aspri e maestosi delle Alpi, o alle più familiari colline della Brianza, non distanti dalla sua Monza.
Allieva dei maestri della scuola artistica di Monza, Lina Dotti è da anni una protagonista attiva della vita culturale che ruota attorno a Monza e alla Brianza, fa parte di un vivace «cenacolo» di artisti e poeti, e proprio nella familiare Brianza ha esposto, e continua ad esporre, ormai da più di un decennio.
La scelta del Jardin d'Histoire come sede di una sua mostra è stata del tutto casuale: «Ci son passata per caso, durante la mostra di un altro artista, e sono stata colpita dal luogo, dalla luminosità, dai colori, dalle piante. Mi è sembrato un luogo adattissimo per esporre opere come le mie».
È nata così l'idea di una mostra che «raccontasse» le opere dell'artista più legate alla natura, in sintonia con il Museo stesso.
Oli e acquarelli testimoniano la grande passione della pittrice per i paesaggi reinterpretati, trasfigurati, un po' sognanti, per le alte vette della Val d'Aosta «che ho la fortuna di poter ammirare da una casetta a 1.400 metri, affacciata sul Monte Bianco». Sono le sensazioni, le emozioni che la Dotti prova osservando la natura ad essere trascritte sulle tele, con un'attenta ricerca cromatica e volumetrica.
Forse proprio questo suo amore per la natura, è l'elemento che fa cogliere una sorta di religio naturae negli oli e negli acquarelli dell'artista.
Dal martedì al venerdì: 9-18 Sabato e domenica: 9-18.30, ingresso libero.