Jardinero con l’istinto del «killer»

INTER

6,5 JULIO CESAR. Evita i giochi da clown. Vola ad intercettare palloni mettendo le molle alle gambe. Crocefisso sul gol.
5,5 MAICON. Trova subito terreno di caccia sulla fascia e sfrutta la situazione creando i presupposti del raddoppio interista. Quando può andare è un bel vedere. In difesa un uomo da brivido, sbaglia qualcosa sul gol russo.
6 CORDOBA. Gli scappa un pasticcio in società con Maicon e rischia la figuraccia. Poi diventa il solito guardiano con catenaccio annesso.
6 MATERAZZI. Sembra un giocatore di scacchi: mosse solo a ragion veduta. Sbarella sul gol.
6 ZANETTI. Si offre al gioco e ai passaggi di tutti, non sempre tempista nel gestire l’azione d’attacco. Ogni tanto si fa sorprendere dai topolini russi che sbucano dalla fascia.
6,5 FIGO. Grandi voglie, poca sostanza. Si affanna nel cercare palloni per distribuirli ai compagni, non trova la miglior posizione in campo, però si propone con personalità. E prende una traversa. 5,5 ADRIANO dal 29’ st. Corre (non troppo) e ci prova. Quando tira fa sorridere.
6,5 VIEIRA. Il centrocampo acquista peso, non sempre precisione. Ma tutti giocano più tranquilli e sicuri nel proporsi in avanti. Svarioni da principiante alternati a passaggi verticali che aprono l’azione. Si può dare di più.
6 DACOURT. Si dedica quasi esclusivamente al lavoro del faticatore tappabuchi. Muro del centrocampo senza licenza di riposare.
6,5 STANKOVIC. Sfarfalleggia come istinto gli suggerisce. Ha il pregio di trovarsi ovunque e di dare una mano a chiunque si trovi in difficoltà. Cerca colpi al volo per velocizzare l’azione e non dimentica il tiro. Meno inutile di quanto sembri.
8 CRUZ. Due palle due gol. Cannoniere dal killer istinct: sarà un caso ma quando c’è lui l’attacco produce occasioni. Si fa trovare al posto giusto nel momento giusto. Chissà se Adriano, dalla panchina, avrà imparato qualcosa.
7 RECOBA. Per dieci minuti sembra un Cid Campeador: dal suo piede partono le azioni gol. Poi torna Recoba: ciondolante e bighellonante. Compare e scompare dalla partita. Bel suggeritore, fa cilecca nel tiro. 6. BURDISSO dal 13’ st. Molto concentrato, toglie la spina agli attaccanti russi.
ALL.: MANCINI 6. Ci prende con il duo d’attacco. Poi cerca cambi ad uso e consumo del risultato: prima si copre con Burdisso, poi chiede un po’ di forza fisica ad Adriano.

SPARTAK: Kowalewski 6,5, Shishkin 6, Jiranek 5, Geder 5, Rodriguez 5,5, Mozart 5,5 (1’ st Quincy 6), Kovac 6, Bystrov 6 (dal 29’ st Kalynychenko 5), Titov 5, Boyarintsev 6, Pavlyuchenko 6,5. All. Fedotov 6.
Arbitro: Layec 6.