Jarvis Cocker debutta da solista

C’era una volta il Brit pop, il movimento che ha rappresentato la rinascita del pop-rock dei sudditi di Sua Maestà negli anni Novanta.
A quel tempo, andavano per la maggiore epigoni beatlesiani fedeli discepoli della «triade» sesso, droga e rock’n’roll come gli Oasis e neomelodici radical-chic come i Blur. A onor del vero, Oltremanica godevano di ottimo seguito anche i Pulp. Sì, la band, sospesa tra glam, romanticismo e ritmi da ballo, guidata dall’eccentrico e velenoso Jarvis Cocker, un vero e proprio cantante-autore di culto in patria, che una decina di anni fa raggiunse la vetta della classifica made in England con la hit Common people, solenne presa in giro in chiave kitsch retrò (tratta dall’album Different class) di tutti quegli aristocratici che sognano una «vita da gente comune».
All’apice del successo, nel 1996, all’epoca dei «Brit Awards», gli Oscar della musica inglesi, l’occhialuto performer, originario della proletaria Sheffield, diventò una sorta di provocatorio eroe nazional-popolare facendo un’invasione di palco (con le mani sul sedere davanti alle telecamere), durante l’esibizione tv di mister «Thriller» Michael Jackson.
Archiviata l’esperienza Pulp (l’ultimo lavoro, We love life, un mix di testi decadenti tinti di ironia e melodie sinuose risale al 2002), Jarvis Cocker, oggi 43enne e «riparato» con moglie e figli a Parigi («Avevo bisogno di una scossa», ha dichiarato: potevo diventare un arancione o un adepto di Scientology. Ho scelto un cambiamento più modesto: mi sono limitato a prendere l’Eurostar...») non è certo rimasto con le mani in mano: ha scritto alcuni brani per la colonna sonora del quarto episodio cinematografico di «Harry Potter»; ha dato vita al progetto electro-clash Relaxed Muscle; e si è dedicato a diverse collaborazioni: da ultima quella come paroliere per «5:55», l’esordio discografico dell’attrice-chanteuse francese Charlotte Gainsbourg. Era lecito a questo punto attendersi il grande passo: l’album di debutto solista. E così è stato. Ecco, dunque, l’ex reuccio del Brit pop riproporsi con l’ambizioso Jarvis in una veste decisamente più matura.
Novello cantautore dandy, pur senza rinunciare alla sua verve polemica, prova a scrivere canzoni che lasciano cicatrici nel cuore e a misurarsi con la classe di un Leonard Cohen, di un Serge Gainsbourg o di uno Scott Walker.
Magazzini Generali
Stasera alle 21.30
ingresso 22 euro
unico concerto italiano