Javier, l'australiano: "Volevamo vederti sui giornali, ma non così"

È morto nell'attentato a Tunisi. Sui social il ricordo commosso degli amici

Tra i turisti uccisi in un attentato a Tunisi, al museo del Bardo, c'era anche Javier Camelo. Doppia nazionalità, australiano e colombiano, era in viaggio con la madre quando è finito sotto il fuoco dei killer che hanno sparato nella capitale della primavera dei Gelsomini, dopo avere cercato inutilmente di entrare al parlamento.

Ventotto anni, fresco di laurea, Camelo viveva non lontano da Sidney e aveva preso il suo titolo di studio per corrispondenza in università spagnola, dopo avere iniziato il suo percorso proprio nella capitale australiana. Lavorava come analista per American Express a Sidney.

Sui social network chi conosceva Javier ha postato un ricordo commosso: "Ho sempre pensato che avrei visto il tuo nome sui giornali per i traguardi che avresti raggiunto nella vita", ha scritto Rasia Sanderson. "Ma mai avrei pensato che fosse come vittima di quegli attacchi terroristici che sembrano sempre tanto distanti, quando visti dalla televisione e dagli schermi del computer".