Il jazz capitolino in trasferta in Cina

«Il 2006 sarà l’anno dell’Italia in Cina». Così il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in occasione della sua visita di Stato nel dicembre 2004, aveva annunciato ufficialmente la ferma volontà del nostro paese di presentarsi al grande partner asiatico. La manifestazione «Italia in Cina 2006», inaugurata a Pechino lo scorso gennaio e che si protrarrà fino a dicembre e oltre con un evento di chiusura previsto a febbraio 2007, parlerà anche romano. O meglio avrà un marchio capitolino tra i più prestigiosi oltreconfine. Soprattutto tra gli amanti della buona musica. Stiamo parlando del Villa Celimontana Jazz Festival che è stato scelto per rappresentare il jazz nostrano in Cina: il 19 maggio alle ore 19.30, presso la Peking University Hall di Pechino e il 20 maggio alle ore 19, presso Liaoning Grand Theatre di Shenyang, in collaborazione con Beijing Cpaa Century Culture Communications Co e il nostro ministero degli Affari esteri, organizza due doppi concerti con Roberto Gatto quintet e Rosario Giuliani quartet.
Continua, quindi, il viaggio intrapreso da Villa Celimontana nel 2005, passando prima in marzo da New York nei locali storici del jazz e poi in settembre da Tel Aviv con il jazz elettronico. E in attesa di volare ad Atene nel giugno prossimo.
Il festival, dagli esordi del ’94 è cresciuto, assecondando la sua vocazione internazionale e facendo conoscere all’estero chi ha reso grande il jazz italiano. Villa Celimontana, con il suo patron Giampiero Rubei, prosegue così questo affascinante e coraggioso cammino, ed annuncia la riapertura estiva (per la XIII edizione). L’appuntamento esattamente fra un mese. Domenica 11 giugno la Villa Celimontana Jazz Festival aprirà i battenti, ancor più ricco - promette Rubei, di iniziative e di seduzioni tutte da scoprire.