Il jazz di Picco fa bis al Blue Note

S’è fatto conoscere al grande pubblico arrivando in vetta alle classifiche di iTunes, ma Cesare Picco era comunque destinato al successo. Il suo pianoforte che unisce filologia e fantasia, jazz e minimalismo elettronico, classica e groove non poteva non far breccia presso un pubblico trasversale, sofisticato e colto. Picco stasera torna al Blue Note dove proporrà due spettacoli differenti. Alle 21 si esibisce con il contrabbassista argentino Roberto Pablo Seiz (in sostituzione del fedele Matteo Malavasi), del batterista Nik Taccori e del «sound designer» giapponese Taketo Gohara elaborando le musiche del suo ultimo cd Light Line e qualche melodia tratta da My Room e Christmas Tune. Alle 23.30 salirà sul palco in solitudine presentando alcune sequenze di Bach to Me, il disco in uscita in questi giorni in cui l’artista rilegge celebri pagine di J.S.Bach per piano solo (ispirate da 4 Corali d’organo e da due Sarabande tratte dalle Suite inglesi) e accompagnato dalla Camerata di Berlino. «Il Quinto concerto Brandeburghese - dice Picco - è il mio primo ricordo musicale. Ora ho avvertito l’urgenza di prendere in mano l’originale per vedere cosa è rimasto sotto la mia pelle». La poliedrica eleganza e la voracità con cui Picco affronta ogni avventura musicale (ha lavorato con la Savignano e Ligabue, per il teatro e per le grandi orchestre) lo porterà lunedì a Brescia in concerto con Giovanni Sollima e Markus Stockhausen.
Cesare Picco
stasera ore 21 e 23.30
Blue Note via Borsieri 37
per i biglietti tel: 899700022