Fra jazz, pop e barocco che MiTo questa musica

Per la prima volta la manifestazione «Torino Settembre» arriva in contemporanea anche a Milano con 197 concerti

«Il più grande festival del mondo» così è stato definito MiTo, Milano Torino Settembre Musica, che si terrà dal 3 al 27 settembre, per la prima volta, tra Torino e Milano. L’iperbolica definizione non viene dagli organizzatori, ma da un «addetto ai lavori» del calibro di George Benjamin, uno dei più grandi compositori viventi che si è «scomodato» per mandare una lettera di congratulazioni. «È il più grande al mondo perché è gratuito» ha poi spiegato il Maestro: del centinaio di eventi milanesi, infatti (197 gli appuntamenti in totale: tra concerti, spettacoli di danza, incontri, proiezioni, presentazioni, mostre, convegni e rassegne cinematografiche) il 60 per cento sarà gratuito, mentre il resto sarà a prezzi assolutamente «popolari». Non ha nascosto il suo entusiasmo un altro grande della musica, il Maestro Maurizio Pollini che sul Sole-24Ore scrive: «È bene che ci sia un festival musicale come MiTo a Milano e credo che possa preludere a sviluppi della vita musicale della città molto interessanti. Nel programma leggo anche una significativa attenzione alla produzione contemporanea e mi auguro si sviluppi ancora di più». Insomma, sembra che il festival abbia tutte le carte in regola - oltre ai 30 anni di esperienza alle spalle maturati da Torino, culla della creatura di Giorgio Balmas, per la direzione artistica di Enzo Restagno - per avere il successo che da tante parti si auspica. Il programma, infatti, non si basa solo sui grandi numeri (“solo” 2.800 sono gli artisti invitati), ma sullo spettro di generi musicali coperti e tutti, ça va sans dire, di altissimo livello: dalla musica sinfonica al jazz, dal pop al rock, dal barocco alla musica contemporanea, dagli Usa alla Corea. E la risposta del pubblico non si è fatta attendere: sono esauriti da tempo i biglietti per il concerto inaugurale della Israel Philarmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta alla Scala, mentre sono centinaia i biglietti e gli abbonamenti venduti ogni giorno. Visto che l’arte non ha confini, chi si presenterà a Palazzo Reale con un biglietto di MiTo avrà uno sconto di 9 euro (da 19 a 10 per il biglietto unico) per poter visitare tutte le mostre della «Bella estate dell’arte».
«Un festival non si giudica dai soldi» ha detto ieri alla presentazione l’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi, uno dei promotori del «gemellaggio», per scrivere definitivamente la parola fine alle polemiche che hanno impazzato in città: nel mirino quei tre milioni di euro che Palazzo Marino ha sborsato, che si vanno ad aggiungere ad altrettanti milioni da parte di sponsor, per gemellarsi con Torino. «Non mi sembra una cifra elevata soprattutto rispetto ad altri festival - ha commentato Sgarbi -. Non solo, il matrimonio tra Milano e Torino è parso logico soprattutto a Torino, anche se è molto più vantaggioso per Milano».
Tutta la città, insomma, sarà invasa dalla musica. Sono infatti 50 le sedi milanesi proposte da quelle classiche, come la Scala, gli Arcimboldi, il Conservatorio, a quelle più inusuali come le basiliche, la fiera di Rho-Pero, le università e il centro sociale Barrio’s. Che la musica inizi...
Biglietti all’Urban Center in Galleria 11/12
tutti i giorni 10.30-18.30
si possono acquistare su internet www.mitosettembremusica.it o www.vivaticket.it