Jeep nei viali e funi sugli alberi: 20mila assaltano i parchi di Nervi

Eloquenti immagini di villa Gropallo mercoledì scorso: ora si teme anche per oggi, domani e il 1° maggio. I cittadini chiedono più vigilanza

(...) il primo maggio. E così c’è chi grida allo scandalo perché - dicono i cittadini del levante genovese - non servono nuovi regolamenti comunali per difendere il verde, ma basta applicare quelli che già ci sono. «Abbiamo assistito a uno scempio del parco - spiega Paolo Sassetti, degli Amici dei parchi di Nervi -: nel prato di villa Gropallo sono entrati addirittura con le jeep e le hanno posteggiate per tutta la giornata, e anche parecchie altre auto erano in sosta nei viali della villa».
Ma non basta. Il popolo dei vacanzieri - si calcola che siano 20mila a week end - in qualche caso ha realizzato anche simil-accampamenti per difendersi dal sole della giornata primaverile, attaccando funi alle piante per reggere le tende improvvisate. «In decine, divisi a gruppi, hanno giocato a pallone nei prati della villa senza che nemmeno un vigile passasse a controllare - aggiunge il presidente degli Amici dei Parchi di Nervi, Giuseppe Fornari -, c’è stata, a un certo punto, anche una dimostrazione di Hwa Rang Do, una lotta coreana che ha visto diversi partecipanti prendersi a bastonate e coltellate finte». Inoltre anche il chiosco dove veniva venduto lo zucchero filato e i palloncini nulla aveva a che vedere con le vigenti norme in materia di sicurezza, spiega ancora Sassetti che racconta di «fili elettrici volanti sopra le teste dei bambini». Ma il peggio si è verificato alla fine della giornata con il bilancio di quello che i vacanzieri hanno lasciato. «Ovunque sono rimaste sporcizia e spazzatura - continua il presidente degli Amici dei parchi di Nervi -, e quasto è stato il frutto dei numerosi picnic che si sono tenuti sui prati». «È inaccettabile - aggiunge - che si arrivi a un simile scempio, basti pensare che l’unico vigile urbano che si è vosto è arrivato in moto verso le undici del mattino e dopo aver percorso appena la metà del viale ha girato e se n’è andato. Invece i carabinieri c’erano, tuttavia loro non possono agire contro violazioni di tipo comunale, come il gioco del pallone. Servono più vigili e basta». Ora il timore di chi tiene ai parchi e alla loro vegetazione è che oggi e il primo maggio si ripeta lo scempio del 25 aprile. «Non servono regolamenti comunali nuovi - continua Fornari -. Basterebbe far rispettare quelli che già esistono e saremmo a buon punto con le lezioni di civiltà: si ridurrebbe almeno il numero dei visitatori perché se le persone sanno che nel parco storico non si può giocare a pallone e tirar su tende, magari si dirigono da qualche altra parte. Non vorrei che si lasciasse sfasciare il parco per avere poi la scusa di privatizzarlo».
La battaglia per la salvaguardia dei parchi di Nervi vede in prima linea anche Marco Compagnino, capogruppo dei Verdi nella circoscrizione Levante. «Il 25 aprile si è passato il segno, ma temiamo che quanto si è verificato mercoledì scorso possa ripetersi anche il primo maggio - spiega -. Da diversi mesi abbiamo approvato un regolamento per l’utilizzo e la gestione dei parchi che non è certamente punitivo, ma che vieta tutto quello che si è visto il 25 aprile».
Il capogruppo dei Verdi ha presentato diversi mesi fa in circoscrizione un ordine del giorno per chiedere una maggiore presenza della polizia municipale nei giorni da «bollino rosso», che sono intuitivamente identificabili: sabati e domeniche di primavera e di autunno e giorni di festa come Paquetta, 25 aprile e primo maggio, tradizionalmente dedicati alle scampagnate e ai picnic. «Questo ordine del giorno è stato approvato e inviato all’assessore Arcangelo Merella, competente per quanto riguarda la polizia municipale. Non ne sappiamo più nulla».