Per la Jeep Wrangler è quasi una rivoluzione

da Porto Cervo

La nuova Jeep Wrangler presenta due innovazioni tecniche rilevanti: prima motorizzazione turbodiesel e prima versione a 4 porte. Il primo turbodiesel non poteva essere che il poderoso 2.8 litri VM da 177 cavalli. Con una coppia esagerata già a partire da 1.800 giri, il generoso 4 cilindri VM consente di superare passaggi fuoristrada impossibili, oltre a rendere agevoli velocità stradali e autostradali assolutamente rispettabili.
Le nuove Wrangler, a due porte, e Wrangler Unlimited, condividono il nuovo stile che, fedele alla tradizione, ne rappresenta una piacevole evoluzione nel segno di linee più nitide ed essenziali. Le due versioni presentano differenze dimensionali rilevanti: Wrangler è lunga 4,23 mentre Wrangler Unlimited 4,75 metri: 52 cm di differenza che ritroviamo anche nel valore del passo dell’autotelaio, per cui gli sbalzi rimangono invariati. È un fatto importante perché significa che la nuova Unlimited non fa pagare l’inusuale abitabilità con una diminuzione delle qualità dinamiche. Ben piantata sul suo passo lungo e sulle carreggiate larghe, la Unlimited 2.8 CRD ha confermato di possedere tutte le virtù tradizionali di una Wrangler, con in più una qualità di comfort interno sorprendente e doti di stabilità che ci hanno consentito di toccare velocità elevate in sicurezza durante il test su fondi decisamente irregolari. Accelerazione e ripresa sono eccellenti; la risposta dinamica è neutra e agile anche su tracciati tortuosi. Il cambio automatico a 5 marce è un’opzione che raccomandiamo perché è perfettamente interfacciato con la trasmissione integrale inseribile, e relative «ridotte»; e in fuoristrada lascia le mani libere. Da 26.630 euro (Wrangler) e da 31.160 (Wrangler Unlimited).