A Jerez Rossi sulla pista preferita dove Stoner non riesce a volare

Per una volta Valentino Rossi si augura che si ripetano le circostanze del 2007: domenica sulla pista di Jerez de La Frontera il pesarese deve infatti ripetere a tutti i costi il risultato dell’anno scorso quando vinse lasciandosi alle spalle Pedrosa e l’allora compagno di squadra Edwards (con Stoner quinto). E infatti il Dottore non dimentica: «A Jerez ho sempre fatto gare fantastiche, compresa quella di una stagione fa e correre lì è sempre un divertimento». Dalla sua parte, oltre al gradimento del circuito, ci sono i test postivi effettuati a febbraio quando la Yamaha M1 ha dimostrato di adattarsi bene ai continui cambi di direzione, alle notevoli variazioni di pendenza e ai pochi rettilinei di Jerez. Rossi è comunque soddisfatto del rendimento della moto anche nella prima gara dell’anno: «In Qatar abbiamo raccolto elementi positivi. Abbiamo visto quanto siano competitive la moto e le gomme Bridgestone, questo è molto stimolante in vista del prosieguo della stagione». I rivali sono i soliti. Da una parte Casey Stoner, che vuole sfatare la maledizione della pista spagnola, nella quale la Ducati non sempre riesce a mostrare le doti che gli hanno permesso di stravincere lo scorso Mondiale, e Daniel Pedrosa, che l’anno scorso con la Honda fece la pole position. Dall’altra i «ragazzini terribili» che già a Doha gli hanno reso tutto più difficile: il compagno di squadra Jorge Lorenzo con le odiate gomme Michelin e la Honda di un combattivo Andrea Dovizioso.